Global mixology: Diageo punta sui drink a basso alcol, Heineken sfrutta l’IA e Glenmore si rilancia

Diageo lancia distillati a bassa gradazione, Heineken introduce birra personalizzata con IA e Glenmore torna sul mercato dopo 35 anni con nuove etichette di whiskey.

NOTIZIE HORECA – Alcolici o alternative? In questo contesto, Diageo opta per una strategia a bassa gradazione alcolica con il lancio delle nuove versioni di gin Gordon’s, vodka Smirnoff e rum Captain Morgan. Dall’altro lato, Heineken offre la possibilità di personalizzare la propria birra alla spina attraverso l’uso dell’intelligenza artificiale. Nel frattempo, negli Stati Uniti, lo storico whiskey Glenmore fa il suo ritorno sul mercato dopo quasi 35 anni. Ecco le ultime novità dal mondo degli aperitivi e dei distillati, selezionate da Horecanews dai media internazionali.

Diageo e il focus sui distillati a bassa gradazione

In un’epoca in cui si cerca di bilanciare il consumo di alcol, Diageo ha deciso di puntare sui distillati a bassa gradazione. L’azienda ha lanciato varianti a 20 gradi alcolici dei suoi noti marchi, tra cui Gordon’s (gin), Smirnoff (vodka) e Captain Morgan (rum). L’intento è quello di ampliare l’offerta per i consumatori, garantendo loro “maggiore scelta per diverse occasioni”. Nonostante il cambiamento, l’azienda assicura che i prodotti manterranno le loro caratteristiche gustative distintive. Come riportato da Drinks Retailing News, la nuova gamma di distillati a bassa gradazione è stata introdotta nel Regno Unito a partire da metà settembre 2026. Questa iniziativa mira a creare un nuovo segmento di mercato, che si colloca tra le diverse categorie di alcolici esistenti, combinando la popolarità dei marchi Diageo con una gradazione più leggera, in linea con la crescente tendenza verso un consumo di alcol più moderato.

Heineken e la birra personalizzata grazie all’IA

Heineken ha introdotto una birra alla spina personalizzata, progettata per soddisfare le esigenze specifiche di ogni consumatore. La multinazionale olandese ha presentato una nuova tecnologia basata sull’intelligenza artificiale, capace di offrire “oltre 100 birre uniche” che si adattano ai gusti, all’umore e alle occasioni individuali. Il sistema, denominato Personalised Draught, analizza in tempo reale vari parametri come temperatura, pressione e flusso, per garantire la massima qualità di ogni pinta servita. Inoltre, raccoglie informazioni sulle preferenze dei clienti, permettendo loro di scegliere tra diverse opzioni, che comprendono intensità aromatica e gradazione alcolica, con un range che va da zero a 5% vol. Non solo, l’IA consente anche di monitorare le prestazioni dell’impianto e di ridurre gli sprechi, ottimizzando la manutenzione. Personalised Draught sarà disponibile sia all’Heineken Experience, situato nello storico stabilimento ad Amsterdam, sia sull’Heineken Studio Truck, un punto vendita mobile che parteciperà al Gran Premio di Formula 1 in Messico ad ottobre e a Las Vegas un mese dopo. Sono previsti ulteriori sviluppi per l’installazione di questa tecnologia in altre località.

Il ritorno dello storico whiskey Glenmore dopo 34 anni

Sazerac ha riportato in vita lo storico marchio di whiskey Glenmore, assente dal mercato da quasi 35 anni. Fondata nel 1869 in Kentucky, la distilleria Glenmore aveva interrotto la produzione nel 1992. Nel 2009, Sazerac ha acquisito il marchio, utilizzandolo fino ad ora come sito di supporto per altri brand del gruppo. Come riportato da Just Drinks, il colosso americano ha deciso di rilanciare il marchio sul mercato domestico con due nuove etichette: Glenmore Rye e Glenmore Bourbon, entrambe proposte a un prezzo suggerito di circa 20 dollari per bottiglia da 75 cl. Con questa iniziativa, Sazerac punta a consolidare la propria presenza nel segmento premium dei whiskey americani, in cui è già attiva con marchi come Buffalo Trace, Fireball, Benchmark e Southern Comfort, attraverso un progetto volto a recuperare marchi storici e ampliare il portafoglio prodotti.