Global Mixology: il premium bocciato, Moretti conquista il Regno Unito e il brandy Torres ai mondiali

Il settore degli alcolici affronta una depremiumizzazione, con un calo delle vendite di prodotti costosi e un cambiamento nelle preferenze dei consumatori verso fasce di prezzo più basse.

Dopo un lungo periodo caratterizzato dalla crescita del segmento premium, il settore degli alcolici sta vivendo una fase di depremiumizzazione. Questa evoluzione è il risultato di una crescente pressione economica che ha spinto i consumatori a rivedere le proprie abitudini di spesa. La crisi economica, accentuata dall’inflazione, ha portato a un cambiamento nelle preferenze, con molti che ora optano per prodotti di fascia più bassa. Secondo un’analisi di The Spirits Business, l’istituto di ricerca IWSR ha registrato nel 2026 il primo calo del valore degli alcolici dal 2020, con i distillati che subiscono un impatto particolarmente forte.

La corsa alla depremiumizzazione nel settore degli alcolici

Le vendite di alcolici premium hanno subito un forte rallentamento, con un calo del valore dei core spirit negli Stati Uniti del 5,7%, come riportato da SipSource, un ente di ricerca di mercato. Questo fenomeno è particolarmente evidente nei prodotti che superano i 50 dollari, con il tequila, che aveva registrato un notevole successo durante la pandemia, che ora mostra segni di contrazione. Molti consumatori stanno passando dalla fascia di prezzo compresa tra 30 e 50 dollari a quella tra 20 e 30 dollari, costringendo i produttori a rivedere le proprie strategie.

Diageo, sotto la direzione del nuovo CEO Dave Lewis, sta cercando di rafforzare la propria presenza nel mercato di massa e nei piccoli formati. Al contrario, Brown-Forman continua a focalizzarsi sul segmento premium-plus. La vodka, nel frattempo, sembra mantenere una certa stabilità, mostrando segnali di un’ulteriore premiumisation. Tuttavia, il cambiamento in atto appare strutturale e legato a fattori demografici; le generazioni più anziane, storicamente grandi consumatrici, stanno lasciando il mercato, mentre i nuovi consumatori non riescono a generare volumi equivalenti. Secondo le previsioni dell’IWSR, si stima un calo globale dei consumi di distillati del 2%, di vino del 14% e di birra dell’1% entro il 2035. Nonostante ciò, gli analisti rimangono ottimisti sul fatto che il settore continuerà a restare solido, sebbene con dimensioni più contenute.

La viralità della pinta di birra moretti nel Regno Unito

Nel Regno Unito, una nuova sfida sta conquistando i pub: “Setting the table” con la Birra Moretti, marchio di proprietà della multinazionale Heineken. Questa iniziativa invita i consumatori a bere una pinta di birra fino a far combaciare il livello del liquido con il braccio del “baffo Moretti” sul bicchiere, creando l’illusione che il gomito poggi su un tavolo. Il trend, che ha preso piede su Instagram con oltre 53mila like, si è diffuso rapidamente in numerosi pub britannici.

Il fenomeno ha suscitato opinioni contrastanti, come riportato da The Drinks Business. Alcuni lo considerano un’iniziativa infantile, mentre altri lo accolgono con entusiasmo. Heineken UK ha preso le distanze dalla questione, ribadendo che Moretti si concentra su esperienze semplici e conviviali. Già nel 2024, il brand aveva lanciato la variante Sale di Mare, contribuendo a superare il miliardo di sterline di vendite nell’on-trade, rendendo Birra Moretti la lager alla spina più venduta in Gran Bretagna. “Setting the table” non è la prima iniziativa social del marchio, che nel 2019 aveva offerto una cena gratuita a chi portava il proprio tavolo al ristorante, sempre che fosse accettato.

Torres celebra le nazionali di calcio con il suo brandy

In vista dei Mondiali di calcio, Torres Master Distillers ha lanciato una serie limitata di bottiglie di brandy Torres 10 Grand Reserva, dedicata alla maglia numero 10, simbolo di talento e leadership nel mondo del calcio. Questa collezione comprende dieci bottiglie, ognuna decorata con i colori della bandiera di un Paese, tra cui Spagna, Messico, Argentina, Canada, Francia, Italia, Germania, Regno Unito, Brasile e Stati Uniti. Nonostante l’assenza dell’Italia dalla competizione, il brand ha deciso di includere il nostro Paese, sottolineando l’importanza della tradizione calcistica.

La collezione rappresenta un connubio tra il mondo del calcio e l’arte della distillazione, rendendo omaggio a un simbolo di eccellenza e passione. Con questa iniziativa, Torres non solo celebra il calcio, ma mira anche a rafforzare la propria presenza nel mercato degli alcolici, cercando di attrarre i consumatori appassionati di sport e cultura.