BAR & VINO – Nel 2025, le vendite di alcolici registrano un calo significativo, in particolare per quanto riguarda gli spirit, mentre il prosecco si distingue per una crescita. I primi dati forniti da IWSR evidenziano una situazione complessa per l’industria. A Dubai, i bar si trasformano in “oasi di conforto” per i residenti, in un contesto di conflitto in Medio Oriente. Johnny Depp entra nel mercato degli alcolici con un rum “super premium” proveniente dalla Repubblica Dominicana. Questa è la selezione delle notizie settimanali riguardanti il mondo dei cocktail e dei distillati, come riportato dai media internazionali.
Vendite di alcolici in calo nel 2025, crisi per gli spirits
Il mercato globale delle bevande alcoliche ha mostrato un evidente calo nel 2025, influenzato da fattori come l’instabilità geopolitica, l’inflazione e una crescente sfiducia da parte dei consumatori. Secondo i dati preliminari diffusi dalla rinomata società di analisi IWSR, specializzata nel settore, nelle 22 principali economie mondiali, che rappresentano circa il 75% del mercato totale, si è registrata una diminuzione del 2% in termini di volumi e del 4% per quanto riguarda il valore.
Particolarmente colpita è stata la Cina, dove il baijiu, il distillato nazionale, ha contribuito a questi numeri con un calo del 2% in volumi e un drammatico -12% in valore. Tuttavia, escludendo il baijiu, il mercato cinese mostrerebbe una stabilità. Notizie più incoraggianti provengono dal settore del travel retail, dove l’India ha visto un incremento del 4% in volumi e del 5% in valore, e dal Sudafrica, che ha registrato una crescita del 4% in volumi e del 12% in valore. Tra i prodotti che si distinguono a livello globale, il prosecco ha mostrato una crescita del 2% in volumi e del 4% in valore. Gli spirits, purtroppo, hanno registrato le performance peggiori, anche se escludendo i prodotti nazionali il calo si riduce a un -1%. La vodka ha subito un ribasso, mentre i whisky indiano e irlandese hanno visto un incremento. La birra ha perso il 2% in volume, mantenendo però stabilità in valore, con significative variazioni tra i vari Paesi. I ready-to-drink rimangono il segmento più dinamico, con un +3% in volumi e un +4% in valore, seguiti dalla birra analcolica, che ha registrato un +8% e un +12% rispettivamente.
Dubai, i bar diventano rifugi nella guerra in Medio Oriente
In un contesto di conflitto attuale in Medio Oriente, i bar di Dubai si stanno affermando come luoghi di conforto per i residenti. La diminuzione del turismo, dovuta a timori di attacchi e cancellazioni di voli, ha ridotto le presenze e i consumi, mettendo a dura prova il settore dell’ospitalità locale. In risposta a questa situazione, i gestori e i bartender si sono concentrati sui residenti, cercando di rafforzare il senso di comunità e mantenendo elevati standard di servizio per offrire un senso di normalità. Questa è la situazione descritta in un reportage dalla città emiratina.
Negli ultimi tempi, molti locali hanno introdotto eventi, collaborazioni e offerte speciali per attrarre più clienti, mentre altri hanno ampliato gli orari o adottato maggiore flessibilità per sostenere le entrate. La clientela locale ha risposto positivamente, trascorrendo più tempo nei bar e cercando qualità e momenti di condivisione, trasformando così questi spazi in luoghi emotivi che vanno oltre il semplice bere e mangiare. Il personale, spesso di origine internazionale e molto unito, gioca un ruolo fondamentale: la loro professionalità, il supporto reciproco e l’attenzione ai bisogni emotivi degli ospiti sono elementi chiave per mantenere viva l’ospitalità di Dubai.
Johnny Depp lancia il suo rum “super premium”
L’attore Johnny Depp si unisce alla lista di celebrità che si dedicano alla produzione di alcolici con il lancio di Three Hearts, un rum “super premium” proveniente dalla Repubblica Dominicana. La prima edizione, come riportato, è un distillato invecchiato per sette anni: cinque anni in botti ex-bourbon, con un leggero tocco di oloroso, seguiti da ulteriori due anni in botti ex-cognac. Attualmente, il prodotto è disponibile negli Stati Uniti al prezzo di circa 70 dollari per una bottiglia da 70 cl.
Il brand, fondato dall’ex “pirata dei Caraibi” insieme all’amico Bobby DeLeon, ha annunciato che in futuro verranno introdotte altre referenze dedicate ai diversi stili e alle tradizioni caraibiche del rum. Questo lancio avviene in un mercato del rum in fermento, caratterizzato da collaborazioni e iniziative creative, come quella recente tra Bacardi e Tainy, produttore di Bad Bunny, che mirano a rinnovare l’appeal del distillato caraibico a livello globale.
