La crisi che affligge i pubblici esercizi nel Regno Unito sta assumendo proporzioni allarmanti, trasformandosi in un vero e proprio problema sociale. A fronte della crescente pressione sul settore della ristorazione e delle bevande, The Drinks Trust, l’organizzazione no profit britannica dedicata al benessere dei lavoratori di questo campo, ha avviato una campagna di sensibilizzazione per promuovere il proprio servizio di supporto alla salute mentale. Questa iniziativa è stata lanciata durante la Mental Health Awareness Week, evidenziando le difficoltà quotidiane che affrontano i professionisti del settore, tra cui problemi finanziari, timori di licenziamento e stress psicologico.
Negli ultimi mesi, la situazione è peggiorata notevolmente. Secondo le stime, nel primo trimestre del 2026, chiudono quasi due pub al giorno nel Regno Unito. Due terzi delle aziende del settore stanno considerando tagli al personale a causa dell’aumento dei costi operativi. Un report di Mental Health UK del 2026 ha rivelato che il 63% dei dipendenti britannici presenta segni di burnout, un incremento significativo rispetto al 51% registrato due anni fa. La campagna di The Drinks Trust mira a incoraggiare i lavoratori a chiedere aiuto, garantendo un servizio anonimo e gestito da professionisti, che offre fino a sei sessioni gratuite di consulenza.
La world gin week debutta a giugno
La prima edizione della World Gin Week si svolgerà dal 13 al 20 giugno 2025, con eventi speciali in cocktail bar di tutto il mondo. L’iniziativa, ideata da Phillip Duff, esperto di distillati, e Karl Finegan, proprietario del noto bar newyorkese The Ivory Peacock, ha come obiettivo quello di approfondire la conoscenza del gin e celebrare il suo ruolo storico nella mixology. Durante questa settimana, saranno organizzati pop-up, degustazioni e seminari, con il coinvolgimento di alcuni dei nomi più influenti del settore.
L’evento trae origine dal successo del World Gin Day, fondato nel 2009 da Emma Stokes, conosciuta come Gin Monkey, che continuerà a collaborare con gli organizzatori. Tra i bar che parteciperanno ci sono Handshake Speakeasy (Città del Messico), Shakerato (Amsterdam), Connaught Bar (Londra), Atlas (Singapore), Sip & Guzzle (Nord America), Bar Leone (Hong Kong), Cause|Effect (Città del Capo) e Trick Dog (San Francisco). Il cuore della manifestazione sarà a New York, con il party inaugurale previsto il 13 giugno presso The Ivory Peacock, che presenterà degustazioni tra i suoi quattro bar e oltre 1.200 etichette di gin. Il gran finale si svolgerà il 20 giugno, in coincidenza con il World Martini Day, con seminari condotti da esperti del settore.
Preferenze europee: lo spritz supera la birra
Un recente sondaggio commissionato da Martini Vermouth ha rivelato che gli europei, durante i mesi estivi, tendono a preferire lo Spritz alla birra. Questo dato emerge da un’indagine condotta su 9.000 persone in sette Paesi europei, dove due terzi degli intervistati hanno dichiarato di gradire maggiormente il famoso drink veneto. La ricerca evidenzia un crescente interesse per bevande più leggere e rinfrescanti, con lo Spritz che viene associato all’inizio dell’estate e a una sensazione di vacanza, anche quando si è a casa.
Il trend è particolarmente forte tra le generazioni più giovani, con oltre la metà di Gen Z e Millennial che preferisce lo Spritz rispetto alla birra. Nonostante questa curiosità, il 72% degli intervistati ammette di cambiare raramente la propria bevanda abituale, segno di una certa stabilità nelle scelte. Martini interpreta questi dati come un segnale dell’espansione della cultura dell’aperitivo italiano in Europa, anche se il sondaggio è stato commissionato dallo stesso brand, che promuove il Martini Bianco Spritz e le sue varianti analcoliche.
