Global Mixology: l’evoluzione del Martini dalle sardine al proibizionismo parigino

Parigi vieta il consumo di alcolici negli spazi pubblici durante il weekend per affrontare l’ondata di caldo del 2026, mentre in Cina cresce il consumo di distillati internazionali.

Parigi ha adottato misure straordinarie per affrontare l’eccezionale ondata di caldo che sta attanagliando l’Europa nel 2026. Le autorità locali hanno deciso di vietare il consumo di alcolici negli spazi pubblici durante il weekend, in particolare il venerdì, il sabato e la domenica dalle 12 alle 7 del giorno successivo. Questo provvedimento, come riportato da Just Drinks, è stato attuato per alleviare la pressione sugli ospedali e sui servizi di emergenza, evitando che le persone, in cerca di refrigerio, si dissetassero con bevande alcoliche in condizioni climatiche estreme. La vendita da asporto è stata limitata anch’essa, con divieti in vigore il sabato e la domenica dalle 18 alle 7 del giorno successivo. Tuttavia, bar e ristoranti regolarmente autorizzati non sono stati inclusi in questa restrizione.

Il prefetto di Parigi, Patrice Faure, ha sottolineato l’importanza di questa iniziativa, mentre il ministro dell’Interno, Laurent Nuñez, ha esortato altri prefetti a seguire l’esempio della capitale. L’allerta rossa emessa da Météo-France per la regione dell’Île-de-France evidenzia temperature che sfiorano i 41 °C. Di conseguenza, sono stati annullati eventi sportivi e altre manifestazioni, inclusa la famosa Pride march, prevista per il weekend.

Cina: i giovani e il ritorno dei distillati internazionali

Nel frattempo, in Cina, il mercato degli alcolici sta vivendo una trasformazione significativa, soprattutto grazie alla crescente influenza dei giovani consumatori. Secondo una nuova ricerca condotta da IWSR, il consumo di distillati internazionali è in aumento, mentre il vino sta affrontando difficoltà. Il rapporto, citato da Beverage Daily, evidenzia come i giovani stiano abbandonando cene formali e occasioni di lavoro, preferendo bere a casa e usufruire di servizi di consegna on-demand.

Dopo un anno difficile nel 2025, in cui i volumi di vendita erano diminuiti del 4% (2% escludendo il baijiu), il 2026 mostra segnali contrastanti. Mentre il baijiu continua a subire pressioni, gli spiriti bianchi importati, il whisky e la birra premium stanno guadagnando terreno. Shirley Zhu, direttrice della ricerca IWSR per la Cina, ha osservato un cambiamento verso un consumo più personale e informale, con un aumento dei formati piccoli e delle consegne a domicilio. Il vino rosso ha registrato un crollo del 19%, mentre varietà come il Riesling tedesco e il Sauvignon neozelandese stanno guadagnando popolarità. Anche le bollicine stanno crescendo al di fuori della regione dello Champagne.

Cocktail: la novità del Martini alle sardine

In un’epoca in cui le tendenze gastronomiche si intrecciano con quelle dei cocktail, il marchio Mermaid Gin, in collaborazione con la chef Gizzi Erskine, ha lanciato un Martini innovativo, il Dirty Sartini. Questo cocktail sfrutta la crescente popolarità delle conserve ittiche, utilizzando gin infuso con olio di sardine per creare un profilo salato e marino che esalta le note agrumate e botaniche del distillato. La ricetta prevede l’abbinamento di gin, vermouth secco e brine di limone conservato, con una guarnizione di Gilda ripiena di sardina.

Erskine ha spiegato che la tendenza del “tinned fish” sta dominando i social media nel 2026, ispirando nuovi modi di bere e mangiare. Le ricerche mostrano che i consumatori sono sempre più attratti da sapori salati e complessi, con un crescente interesse per la merroir, ovvero l’influenza del mare sul gusto. Questo cocktail, conclude, rappresenta un’opzione contemporanea e sorprendentemente semplice da replicare, rivolta a chi cerca esperienze di gusto più strutturate e meno dolci.