Grani antichi siciliani: avviata la Rete per la tutela dell’Igp

Oltre settanta produttori uniscono forze a Serradifalco per creare una Rete d’Impresa dedicata ai Grani Antichi Siciliani, puntando al riconoscimento dell’Igp entro il 2026.

Oltre settanta produttori si sono riuniti a Serradifalco, in provincia di Caltanissetta, per dar vita alla Rete d’Impresa dedicata alla salvaguardia dei Grani Antichi Siciliani. Con circa cinquanta manifestazioni di interesse già registrate e nuove adesioni attese nei prossimi giorni, i promotori puntano a costituire formalmente la rete entro il 15 novembre 2026. Questa fase iniziale prevede la creazione di un direttivo composto da un numero variabile di membri, tra cinque e sette. Una volta completata questa fase, si avvierà l’iter per il riconoscimento dell’Indicazione Geografica Protetta (Igp), che si prevede richiederà dai due ai tre anni, a cui seguirà la formazione del consorzio di tutela.

Contesto produttivo e valore del comparto

La Rete si inserisce in un contesto produttivo che coinvolge attualmente quasi mille aziende agricole e si estende su circa diecimila ettari di terreno seminato. Il valore complessivo di questo comparto è stimato intorno ai 200 milioni di euro. Le proiezioni della filiera indicano un potenziale di crescita significativo, in grado di raggiungere, una volta a regime, un valore compreso tra 800 milioni e un miliardo di euro.

Assemblea pubblica e partecipanti

L’assemblea pubblica, organizzata da Unimpresa Sicilia, Confcommercio Catania e Unione Coltivatori Italiani (UCI), si è tenuta nella sala “Era Ora” del Molino F.lli Ferrara, situato a Serradifalco. Questo molino è uno degli operatori della filiera che ha aderito alla Rete. Durante l’evento, Alessandro Ferrara, titolare del Molino, ha accolto i partecipanti, tra cui Giuseppe Spadafora, presidente di Unimpresa Sicilia e vicepresidente nazionale Unimpresa, Antonino Bongiovanni, presidente di UCI Sicilia, e l’avvocato Carola Parano, in rappresentanza di Confcommercio Catania.

Presentazione del disciplinare e obiettivi della rete

Un elemento centrale dell’incontro è stata la presentazione del disciplinare per il riconoscimento dell’Igp, sviluppato dall’Osservatorio permanente per l’agricoltura di Unimpresa. Questo progetto ambizioso mira a mantenere l’intera filiera in Sicilia, dalla semina alla trasformazione, e prevede un sistema di tracciabilità che, partendo dalla semente certificata, consentirà di risalire dal prodotto finito fino all’azienda agricola di origine. La Rete d’Impresa si propone quindi di valorizzare e tutelare un patrimonio agricolo unico, garantendo al contempo la qualità e l’autenticità dei prodotti locali.