Grinta di Glep: il Lago d’Orta tra tradizione culinaria e mixology

Gli amari stanno conquistando il mercato italiano, con un aumento di consumatori giovani e un valore di vendita che supera i 215 milioni di euro all’anno.

Alcolici e spirits – Gli amari stanno guadagnando sempre più terreno nel mercato italiano dei liquori, attirando un pubblico giovane. Questo fenomeno è alimentato dalla crescente popolarità della mixology e dall’emergere di produzioni legate ai territori. Secondo i dati forniti da Federvini, questa categoria rappresenta circa il 18% delle vendite totali del settore in Italia, con un valore che supera i 215 milioni di euro all’anno, e si prevede un ulteriore incremento.

Consumi e abitudini

Il dopocena rimane il momento principale di consumo per gli amari, con l’82% degli acquisti che avviene dopo i pasti. Tuttavia, si registra anche un aumento del consumo durante il pranzo, con un incremento del 14%, e una crescente utilizzazione degli amari nella preparazione di cocktail e aperitivi. La quantità media consumata si attesta intorno ai 3-4 cl per bicchiere.

Il profilo degli appassionati di amari sta subendo una trasformazione significativa. La percentuale dei Millennials, ovvero i consumatori sotto i 35 anni, è aumentata dal 10% al 16% del totale. Questo indica un crescente interesse da parte delle nuove generazioni. La maggior parte degli acquirenti è composta da uomini, che rappresentano il 90%, mentre le donne costituiscono il 10%. In termini di frequenza di consumo, il 29% degli italiani afferma di bere amari quotidianamente, il 44% almeno una volta alla settimana e il 27% mensilmente. Il weekend si conferma come il periodo preferito per il consumo, scelto dal 67% degli intervistati.

Trend regionali e amari territoriali

Geograficamente, le regioni del Sud Italia mostrano le performance migliori, con volumi di vendita che in alcuni casi superano del 10% quelli registrati negli anni precedenti. Questo trend è sostenuto dall’affermazione degli amari territoriali, prodotti che i consumatori cercano per la loro capacità di esprimere tradizioni locali, biodiversità botanica e legami con specifiche aree geografiche. Un fenomeno già osservato in altri settori come il vino e la birra artigianale, che ora coinvolge anche gli amari, trasformandoli in un veicolo di narrazione del territorio.

Ingredienti come erbe spontanee, radici, fiori e piante tipiche contribuiscono a creare ricette uniche, legate a contesti paesaggistici e culturali specifici. Le produzioni più recenti si concentrano sull’origine delle botaniche, sulla limitazione delle quantità e sulla qualità delle materie prime, recuperando tradizioni locali e rispondendo a una crescente domanda di autenticità e provenienza nei prodotti consumati.

Amaro di erbe Grinta di Glep

In questo contesto si inserisce l’Amaro di erbe Grinta di Glep, un prodotto che nasce sulle sponde del Lago d’Orta, ispirato alla tradizione italiana degli amari territoriali. Questo amaro è realizzato senza nessun uso di aromi, attraverso una singola infusione di radici, piante, erbe e fiori di montagna. A seguire, un lavoro di mixage degli infusi e degli alcolati estrae e valorizza le sfumature aromatiche delle botaniche utilizzate.

Tra gli ingredienti principali troviamo ginepro, genzianella, achillea, genziana, menta piperita, quassio, eucalipto, cardo e rabarbaro. Il resto della ricetta rimane segreto, seguendo una tradizione consolidata nella produzione di molti amari italiani. Grinta è pensato come digestivo per il dopo cena e presenta in etichetta un lupo della Tasmania, simbolo di forza e carattere, richiamando il nome del prodotto.

Utilizzo nei cocktail: il Balsamic Sour

L’uso degli amari nei cocktail rappresenta un aspetto cruciale nell’evoluzione della categoria. La complessità aromatica, con note erbacee, balsamiche e speziate, ha ampliato il loro impiego da parte dei bartender nella creazione di drink contemporanei. Un esempio è il Balsamic Sour, un cocktail creato da Glep che presenta Grinta in una versione fresca e moderna.

Per preparare il Balsamic Sour, si utilizzano i seguenti ingredienti:

  • 4,5 cl di Amaro Grinta
  • 2 cl di Vermouth Vandalo
  • 1,5 cl di miele di montagna
  • 2 cl di succo di limone fresco
  • Top di aranciata amara
  • Bicchiere: Highball
  • Garnish: rametto di rosmarino

Per la preparazione, l’Amaro Grinta, il Vermouth Vandalo, il miele di montagna e il succo di limone vengono versati in uno shaker con ghiaccio e shakerati energicamente. Il composto viene poi filtrato in un bicchiere highball pieno di ghiaccio fresco, completato con aranciata amara e mescolato delicatamente. La guarnizione finale è un rametto di rosmarino, eventualmente leggermente battuto per sprigionare al meglio gli aromi.

Nel profilo gustativo, le note balsamiche e resinose del rosmarino si uniscono al carattere erbaceo di Grinta. Il miele di montagna conferisce morbidezza, mentre il succo di limone apporta freschezza. L’aranciata amara chiude il drink con un finale agrumato e piacevolmente amaricante, rendendo il Balsamic Sour un cocktail ideale per l’estate.