Guida alle birre d’Italia presenta 522 realtà tra birrifici e produttori di sidro

La Guida alle birre d’Italia 2027 di Slow Food celebra diciotto anni, presentando l’evoluzione della birra artigianale e premiando i migliori birrifici italiani il 29 maggio 2025.

La Guida alle birre d’Italia 2027, edita da Slow Food, festeggia il suo diciottesimo anniversario e sarà ufficialmente presentata il 29 maggio 2025 a Brescia, presso la Camera di Commercio. Questo evento segna un traguardo significativo per una pubblicazione che ha tracciato l’evoluzione della birra artigianale italiana, un fenomeno che ha preso piede nel 1996, emergendo con discrezione nel panorama birrario nazionale.

L’importanza della guida nel panorama birrario

L’associazione Slow Food di Bra evidenzia come la Guida abbia accompagnato il movimento della birra artigianale, contribuendo a far conoscere un settore in continua crescita. Luca Giaccone, uno dei curatori storici della Guida insieme a Eugenio Signoroni, sottolinea che in questi anni sono stati compiuti notevoli progressi nel settore. La Guida, infatti, non si limita a recensire birre, ma racconta anche storie di 522 produttori, tra cui 54 aziende di sidro, evidenziando l’importanza del birrificio locale e la qualità dei prodotti.

Negli ultimi tre decenni, la birra artigianale italiana ha guadagnato un riconoscimento sempre più significativo a livello globale. Come afferma Eugenio Signoroni, il Paese ha dato vita a birrifici che si sono affermati nel panorama internazionale e ha visto emergere stili unici, come le Italian grape ale e le Italian pils, che oggi ispirano birrifici di tutto il mondo. La Guida mette in risalto anche l’evoluzione della filiera agricola italiana, con particolare attenzione ai cereali e ai luppoli utilizzati nella produzione.

Le nuove tendenze nel settore

Un altro aspetto interessante evidenziato dai curatori riguarda la crescente presenza femminile nel mondo della birra. Si osserva una lenta ma costante integrazione di professioniste in vari ambiti, dalla comunicazione alla degustazione, fino all’insegnamento nei corsi di formazione. Inoltre, si registra un aumento della domanda di birre a bassa gradazione, con molte nuove birre artigianali italiane che si stanno orientando verso una gradazione inferiore al 4%. La Guida segnala addirittura 14 etichette con una gradazione compresa tra 0 e 1% vol, rispondendo così a una nuova richiesta di mercato.

Riconoscimenti e premi nella Guida

All’interno della Guida, 51 realtà produttive sono state premiate con la Chiocciola, un riconoscimento riservato ai migliori birrifici d’Italia per la qualità e la costanza dei loro prodotti. Questi birrifici non solo si distinguono per l’eccellenza delle loro birre, ma anche per la loro forte identità produttiva e il ruolo fondamentale nella valorizzazione del proprio segmento di mercato. Inoltre, 117 birrifici hanno ricevuto il premio Eccellenza, che attesta un’elevata qualità media su tutta la produzione.

Con l’uscita della Guida alle birre d’Italia 2027, il panorama della birra artigianale italiana si arricchisce ulteriormente, offrendo un’importante risorsa per appassionati e professionisti del settore.