Guido Gobino: cacao completamente tracciato, riduzione delle emissioni e filiera italiana nel Bilancio di Sostenibilità 2025

La Cioccolateria Guido Gobino avanza verso la sostenibilità con tracciabilità totale, riduzione delle emissioni e iniziative di economia circolare, valorizzando il territorio e le materie prime italiane.

La Cioccolateria Guido Gobino, storica azienda torinese, sta compiendo significativi passi in avanti nel suo impegno verso una produzione sostenibile. Il Bilancio di Sostenibilità 2025 rivela un quadro positivo, evidenziando risultati notevoli in materia di tracciabilità delle materie prime, riduzione dell’impatto ambientale, economia circolare e utilizzo di energia proveniente da fonti rinnovabili. In un periodo in cui i cambiamenti climatici stanno influenzando negativamente le coltivazioni di cacao e nocciole, l’azienda continua a puntare su una filiera controllata e un modello produttivo che valorizza il territorio.

Tracciabilità e materie prime italiane

Nel 2025, uno dei traguardi più significativi raggiunti da Guido Gobino è il 100% di tracciabilità della filiera del cacao. Questo risultato consente all’azienda di seguire l’intero percorso della materia prima, garantendo trasparenza e controllo lungo la catena di approvvigionamento. Accanto alla tracciabilità, emerge una forte connessione con il sistema produttivo italiano: il 97% delle materie prime utilizzate proviene da fonti nazionali. Anche il packaging segue questa filosofia, con l’83% dei materiali provenienti dal Nord Italia, di cui oltre la metà dal Piemonte.

Tra gli ingredienti distintivi dell’azienda figurano la Nocciola Tonda Gentile Trilobata IGP e il latte delle Alpi, che caratterizzano molte delle sue specialità. Pietro Gobino, responsabile del team di sostenibilità, sottolinea l’importanza della qualità come rispetto per le materie prime e le comunità coinvolte. La necessità di un approccio sostenibile è oggi più che mai centrale, vista l’evoluzione del settore agroalimentare.

Packaging: riduzione della plastica e materiali sostenibili

L’azienda ha avviato un importante processo di revisione degli imballaggi, con l’obiettivo di limitare l’uso di materiali impattanti e promuovere alternative sostenibili. Nel 2025, la plastica costituisce solo il 6% del volume totale del packaging, con una diminuzione del 23% rispetto al 2021. La carta, invece, rappresenta il 74% degli imballaggi utilizzati, proveniente da filiere certificate e riciclate, o da coltivazioni TreeFree, ovvero non derivanti da fibre arboree.

In questo contesto, l’uso di bioplastiche compostabili è aumentato del 37%, mentre l’azienda sta sviluppando soluzioni di riuso per prolungare la vita degli imballaggi anche dopo il consumo del prodotto. Questo approccio dimostra un impegno concreto verso la sostenibilità ambientale.

Riduzione delle emissioni e utilizzo di energia rinnovabile

I dati ambientali mostrano un’accelerazione nel percorso di sostenibilità intrapreso da Guido Gobino. Nel 2025, le emissioni di CO₂ sono diminuite di quasi il 30% rispetto al 2024 e di circa il 50% rispetto al 2023, evidenziando un costante miglioramento delle performance ambientali. L’azienda ha raggiunto l’obiettivo di coprire il 100% del fabbisogno energetico con energia elettrica da fonti rinnovabili. L’impianto fotovoltaico installato ha prodotto 42,5 MWh per l’autoconsumo, mentre le misure di efficientamento energetico hanno permesso di ridurre i consumi di gas del 32%.

Strategia di sostenibilità e priorità

L’analisi di materialità condotta da Guido Gobino ha evidenziato le aree ritenute prioritarie dagli stakeholder, su cui si concentra la strategia di sviluppo sostenibile. Tra queste, la gestione responsabile della supply chain, la qualità dei prodotti, la riduzione delle emissioni e l’efficientamento energetico. Queste aree sono considerate fondamentali per garantire la competitività dell’azienda in un mercato sempre più orientato verso la sostenibilità e la trasparenza.

Controlli e sicurezza alimentare

La qualità del prodotto è un pilastro dell’attività di Guido Gobino. Il sistema di controllo prevede verifiche costanti sia sulle materie prime che sui prodotti finiti. Durante l’anno, vengono effettuate circa 350 analisi tramite laboratori interni ed esterni accreditati, per garantire elevati standard di sicurezza alimentare e conformità qualitativa.

Iniziative di economia circolare

L’azienda ha sviluppato iniziative concrete nel campo dell’economia circolare. Collaborando con Too Good To Go, nel 2025 sono state salvate oltre 1.100 Magic Box, contribuendo così alla riduzione dello spreco alimentare. Gli scarti di produzione, come bucce di fave di cacao e cuticole di nocciole, sono reimmessi in nuovi cicli di utilizzo. L’88% dei residui organici è stato recuperato da aziende agricole locali e utilizzato in agricoltura biologica, mentre i materiali non recuperabili sono stati donati a ReMida, un’associazione impegnata nel riuso creativo.

Collaborazione con università per la sostenibilità

Nel 2025, Guido Gobino ha continuato a collaborare con il mondo accademico su progetti di innovazione e sostenibilità. Tra questi, il progetto di ricerca “Governance of Sustainable Transition (GOST)”, finanziato dal Ministero dell’Università e sviluppato insieme a ALTIS dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e la Luiss Guido Carli di Roma. L’iniziativa ha coinvolto undici imprese italiane e ha portato alla pubblicazione di un volume digitale sui modelli innovativi di governance nelle aziende non quotate.

Impegno sociale e iniziative locali

Oltre agli obiettivi ambientali, Guido Gobino sostiene iniziative sociali. Tra queste, la collaborazione con l’associazione Scarpetta Rossa, attiva nel contrasto alla violenza sulle donne, mediante la donazione di parte del ricavato di una capsule collection dedicata alla Giornata Internazionale della Donna, “8 marzo tutti i giorni”. L’azienda sottolinea come la sostenibilità ambientale e sociale sia parte integrante della sua filosofia imprenditoriale, traducendosi in azioni concrete per restituire valore alla comunità.