I formaggi DOP piacciono agli italiani: risultati dell’indagine NielsenIQ

I prodotti DOP crescono in valore e volume, evidenziando il loro ruolo centrale nella spesa alimentare italiana e l’importanza della sostenibilità nel settore agroalimentare.

I prodotti a Denominazione di Origine Protetta (DOP) continuano a guadagnare spazio nei carrelli degli italiani, registrando un incremento significativo sia in valore (+5,8%) che in volume (+2,7%). Questi dati evidenziano il ruolo centrale di tali prodotti nella spesa alimentare nazionale. La ricerca condotta da NielsenIQ, un leader globale nel settore della consumer intelligence, è stata commissionata dall’Associazione Europea Cultura Innovazione Sostenibilità (Aecis), che rappresenta i Consorzi di Tutela dei formaggi DOP come il Provolone Valpadana, il Piave e la Casciotta di Urbino. I risultati dello studio sono stati presentati mercoledì 10 dicembre 2025, a Roma, presso il Palazzo delle Esposizioni, con la moderazione della giornalista della Rai, Margherita Basso.

Il ruolo di Aecis e la sostenibilità

Il presidente di Aecis, Libero Stradiotti, ha aperto la conferenza sottolineando l’importanza della cultura legata all’innovazione e alla sostenibilità. “Questi temi rendono visibili gli obiettivi di Aecis”, ha dichiarato Stradiotti. I Consorzi di Tutela, attraverso progetti mirati, intendono essere protagonisti nel sostenere la transizione verso pratiche più sostenibili, investendo in risorse umane e finanziarie. Questo approccio ha come obiettivo quello di trasferire i principi espressi dalla politica comunitaria ai vari attori coinvolti. I prodotti agroalimentari a indicazione geografica, per loro natura, sono portatori di buone pratiche che rispettano valori etici, ambientali ed economici, legati al territorio di origine. Attualmente, questi prodotti si trovano in una posizione strategica per affrontare le sfide della sostenibilità contemporanea, fungendo da modello per altri settori economici.

Analisi delle abitudini di consumo

Dopo gli interventi dei presidenti dei tre Consorzi – Modesto De Cet per il Piave DOP, Giovanni Guarnieri per il Provolone Valpadana DOP e Paolo Cesaretti per la Casciotta d’Urbino DOPRoberta Terrigno di Domus Casei Ruminantia ha illustrato il rapporto tra Aecis e sostenibilità. La ricerca è stata presentata da Veronica Albanese e Giorgio Pedrazzini di NielsenIQ, i quali hanno analizzato le abitudini di consumo e le performance commerciali dei prodotti con certificazione DOP, IGP e STG, con particolare attenzione al settore caseario. Il paniere dei prodotti italiani comprende ben 27.978 referenze, generando vendite superiori a 11,6 miliardi di euro. Negli ultimi 12 mesi, le indicazioni geografiche hanno visto una contrazione dei volumi, eccezion fatta per i prodotti DOP, che hanno registrato una crescita, mentre l’immagine del tricolore è rimasta sostanzialmente stabile. I marchi DOP si confermano i più riconosciuti dai consumatori, con due su tre che li identificano, insieme alle IGP e ai prodotti biologici.

Percezione dei prodotti DOP e sostenibilità

Le preferenze degli italiani evidenziano come i prodotti DOP siano percepiti come una garanzia di qualità e autenticità, con un forte legame con il territorio di produzione. La sostenibilità, intesa come metodo produttivo e rispetto per il benessere di lavoratori e animali, influisce sulle decisioni d’acquisto di circa la metà dei consumatori, con un impatto del 44% sulla scelta finale. Il concetto di sostenibilità è presente sulle etichette di oltre 121.000 referenze di prodotti alimentari di largo consumo, generando quasi 45 miliardi di euro nel canale della grande distribuzione italiana, con una crescita annua del 2,1% in valore e una leggera riduzione dei volumi (-1,2%), come riportato dall’Osservatorio Immagino GS1 Italy 2025.

Fattori decisionali nel mercato dei formaggi

Nel mercato dei formaggi, il prezzo e la qualità sono i fattori chiave che influenzano le scelte d’acquisto. Un consumatore su tre sceglie specificamente il punto vendita in cui acquistare i formaggi, prediligendo negozi specializzati che offrono prodotti con certificazioni geografiche. Di conseguenza, oltre la metà degli acquirenti è disposta a spendere mediamente il 10% in più per formaggi che garantiscono provenienza e qualità tipica territoriale. La ricerca NielsenIQ, realizzata su un campione rappresentativo di 1.500 consumatori italiani di formaggi (di età compresa tra i 25 e i 64 anni) negli ultimi 12 mesi, ha rivelato tendenze significative che possono guidare le decisioni strategiche del settore, trasformando i dati in opportunità per l’innovazione e le scelte produttive.

Impegni futuri e progetti del settore agroalimentare

La sfida della transizione verso sistemi alimentari sostenibili è una delle priorità strategiche che il settore agroalimentare deve affrontare, con il supporto fondamentale dei consumatori. In un millennio caratterizzato da rapidi cambiamenti e una crescente consapevolezza, il soddisfacimento delle esigenze attuali non deve compromettere il benessere delle generazioni future. Questo principio guida anche il progetto finanziato dal Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste (MASAF), nell’ambito del quale Aecis realizzerà una serie di iniziative informative, divulgative e scientifiche su tutto il territorio nazionale.