Il 2025 segna un’importante evoluzione nel settore delle biotecnologie, con l’approvazione da parte dei Paesi dell’Unione Europea di un nuovo quadro normativo riguardante le nuove tecniche genomiche (Ngt). Questo accordo, raggiunto in dicembre 2024, ha ottenuto il supporto di 18 Stati membri, mentre Belgio, Bulgaria e Germania hanno scelto di astenersi. Le nazioni che si sono opposte includono Croazia, Ungheria, Austria, Romania, Slovenia e Slovacchia.
Distinzione tra categorie di piante
Il nuovo regolamento stabilisce una chiara distinzione tra le piante derivate da Ngt, suddividendole in due categorie. La categoria 1 comprende le piante considerate equivalenti a quelle convenzionali, le quali saranno esentate dalle attuali normative sugli organismi geneticamente modificati (Ogm). Queste piante non saranno soggette a etichettatura, ma i semi dovranno comunque riportare un’etichetta informativa. Al contrario, le piante appartenenti alla categoria 2 presentano modifiche genomiche più complesse e saranno obbligate a seguire le normative sugli Ogm, inclusa l’etichettatura.
Prossimi passi e tempistiche
Perché questo nuovo quadro normativo possa entrare in vigore, è necessaria l’approvazione finale del Parlamento europeo. Le previsioni di Bruxelles indicano che la data di attuazione potrebbe essere fissata per metà del 2028. Questa tempistica segna un passo significativo verso l’innovazione nel settore agricolo, con l’obiettivo di rendere più accessibili le nuove tecnologie genetiche, garantendo al contempo la sicurezza alimentare e la trasparenza per i consumatori.
L’adozione di questo regolamento rappresenta un cambiamento cruciale nella legislazione europea, che potrebbe influenzare profondamente le pratiche agricole e la produzione alimentare nei prossimi anni. La divisione tra le diverse categorie di piante derivate da Ngt offre una maggiore chiarezza per gli agricoltori e le aziende del settore, permettendo di navigare in un contesto normativo che si evolve rapidamente.
