Nel 2024, il Brasile ha raggiunto un traguardo significativo superando l’Europa nel numero di marchi di birra registrati, con 55.000 marchi contro i 50.000 dell’Unione Europea. Questo dato è stato comunicato dal Sindacato Nazionale dell’Industria della Birra (SindCerv), che ha messo in luce un notevole incremento della produzione nel paese. Attualmente, il Brasile conta 1.949 birrifici attivi distribuiti in 790 città, un notevole aumento rispetto ai soli 40 birrifici presenti all’inizio degli anni 2000. Il presidente di SindCerv, Márcio Maciel, ha dichiarato in un’intervista a Poder360 che le aziende hanno compreso la necessità di innovazione nel mercato, portando a una vera e propria esplosione di marchi che non solo generano occupazione, ma sono presenti in tutti gli stati brasiliani. Maciel ha inoltre sottolineato che attualmente esiste una birreria ogni 109.000 abitanti.
Trend di produzione e innovazione nel settore
Il settore della birra in Brasile sta seguendo le tendenze globali, con un aumento significativo nella produzione di birre analcoliche, che ha visto un incremento del 500% negli ultimi anni, raggiungendo una produzione annuale di 757 milioni di litri. Anche le birre senza glutine, introdotte nel 2020, hanno più che raddoppiato la loro produzione nel 2024. Questi dati evidenziano la crescente diversificazione dell’offerta, rispondendo a una domanda sempre più variegata da parte dei consumatori.
Criticità del settore birrario
Nonostante i risultati positivi, il settore birrario brasiliano affronta diverse sfide. Maciel ha evidenziato che tre grandi gruppi industriali controllano il 96% della produzione nazionale, creando una limitazione per i produttori artigianali. Questa concentrazione di mercato riduce le opportunità competitive per le piccole birrerie. A questo si aggiunge un’alta pressione fiscale, con le imposte che rappresentano il 56% del prezzo finale della birra. Il presidente di SindCerv ha fatto notare che il comparto attende con interesse la regolamentazione della riforma tributaria, che potrebbe avere un impatto significativo sulla competitività del settore. Maciel ha avvertito che se la nuova imposta non sarà calibrata con attenzione, l’effetto potrebbe essere rilevante su un prodotto così popolare e sensibile ai cambiamenti di prezzo. Ha auspicato che le nuove regole siano in linea con gli standard internazionali e che le aliquote siano basate sul grado alcolico, per garantire un equilibrio nel mercato.
