Il caldo favorisce l’aumento dei consumi di alimenti freschi e mantiene stabili i prezzi all’ingrosso

La Borsa della Spesa segnala prezzi in calo per frutta e pesce in Italia, con abbondanza di meloni e angurie e opportunità di risparmio nel settore ittico.

La Borsa della Spesa, un’iniziativa di Bmti e Italmercati in collaborazione con Consumerismo No Profit, ha recentemente pubblicato un report che mette in luce la situazione attuale del mercato ortofrutticolo e ittico in Italia. Secondo le informazioni rilasciate, nel mese di agosto 2025, si osserva una notevole disponibilità di meloni e angurie, con i listini dei prodotti ortofrutticoli in calo e opportunità di risparmio nel settore ittico. Le temperature elevate, al momento, non hanno avuto un impatto negativo sui prezzi dei prodotti freschi, contrariamente a quanto ci si potrebbe aspettare. Infatti, il caldo intenso ha accelerato il deperimento naturale della frutta, spingendo i venditori a mantenere i prezzi bassi per garantire una rapida vendita e prevenire il deterioramento della merce.

Prezzi della frutta in calo

Nel settore della frutta, le quotazioni all’ingrosso si presentano particolarmente vantaggiose, in particolare per le ciliegie. I prezzi sono in forte discesa, partendo da 2,00 euro/kg per le ciliegie italiane di pezzatura piccola, fino a raggiungere i 5,00 euro/kg per i frutti di calibro maggiore. Questa flessione dei prezzi offre ai consumatori l’opportunità di acquistare frutta fresca a costi contenuti.

L’abbondanza di meloni e angurie nei mercati è un’altra buona notizia per i consumatori, poiché questi frutti sono ideali per rimanere idratati durante le calde giornate estive. Il melone retato, prodotto principalmente nel Lazio e in Lombardia, ha prezzi che oscillano tra 0,80 e 1,40 euro/kg, con picchi che possono arrivare a 1,50-1,60 euro/kg per i meloni extra provenienti da zone di produzione di alta qualità. Anche i meloni lisci mostrano una tendenza al ribasso nei listini, stabilendosi tra 1,50 e 2,00 euro/kg.

Le angurie, ora in piena stagione, hanno visto una diminuzione dei prezzi del 15,6% rispetto alla settimana precedente, con costi che variano da 0,45 a 0,80 euro/kg. Le nettarine, infine, presentano prezzi inferiori di circa 0,20-0,30 euro/kg rispetto alle pesche, rendendo la frutta estiva ancora più accessibile.

Opportunità nel settore ittico

Per quanto riguarda il settore ittico, attualmente non si registrano fermi pesca lungo le coste italiane, il che offre ai consumatori ottime possibilità di acquisto. Le alici, in particolare, si rivelano molto convenienti, con prezzi all’ingrosso che variano da 2,00 a 3,00 euro/kg per le pezzature medio-piccole, fino a un massimo di 5,00 euro/kg per il prodotto di dimensioni maggiori pescato con la lampara.

Anche le cozze italiane presentano prezzi competitivi, stabilizzandosi intorno ai 3,00 euro/kg, grazie a una produzione abbondante, soprattutto in Sardegna e nel nord Adriatico, favorita da una primavera piovosa che ha garantito un adeguato nutrimento agli allevamenti. Per quanto riguarda i crostacei, la pesca di gambero rosa è stata abbondante, con prezzi all’ingrosso per i calibri piccoli che variano tra 2,00 e 3,00 euro/kg, mentre le pezzature grandi si attestano tra 8,00 e 9,00 euro/kg. Le telline, invece, mostrano una leggera flessione dei prezzi, collocandosi tra 7,00 e 7,20 euro/kg.

Andamento del mercato delle carni

Nel settore delle carni, il calo della domanda continua a influenzare i prezzi all’ingrosso del quarto anteriore di vitellone, che si attestano tra 6,29 e 6,39 euro/kg. Questo andamento riflette le tendenze di mercato attuali, dove i consumatori mostrano una crescente attenzione ai costi e alla qualità dei prodotti alimentari.

La situazione attuale del mercato ortofrutticolo e ittico in Italia offre un quadro interessante per i consumatori e gli operatori del settore, con opportunità di risparmio e una varietà di prodotti freschi disponibili per affrontare l’estate.