Il Castello di Meleto presenta Dìade, il suo nuovo rosato IGT Toscana

Il Castello di Meleto lancia Dìade, un rosato IGT Toscana che unisce Sangiovese e Malvasia Nera, celebrando l’integrazione e la complessità delle sue uve.

Il Castello di Meleto, situato nel cuore della Toscana, ha recentemente ampliato la sua gamma di vini con l’introduzione di Dìade, un rosato IGT Toscana frutto dell’armoniosa fusione tra Sangiovese e Malvasia Nera. Questo vino rappresenta un progetto che si basa sul concetto di dualità, un tema centrale che si riflette nel suo nome, derivante dal greco dyás. Non si tratta di una contrapposizione, ma piuttosto di un processo generativo che celebra l’integrazione di elementi diversi.

Le caratteristiche delle uve

La produzione di Dìade è caratterizzata dalla sinergia tra le due varietà di uva. Il Sangiovese conferisce al vino una struttura robusta, freschezza e una certa tensione, mentre la Malvasia Nera aggiunge profondità, eleganza aromatica e una leggera nota speziata. Questa combinazione di varietà non solo si sostiene a vicenda, ma contribuisce anche a creare un’unica espressione che racchiude le migliori qualità di entrambe.

La provenienza delle uve è altrettanto significativa. Dìade è prodotto utilizzando uve provenienti dai vigneti di San Piero e di Cerreta, terreni ricchi di galestro, alberese e argilla. Queste caratteristiche geologiche conferiscono al vino una trama sapida e minerale, creando un equilibrio tra eleganza e carattere che si riflette nel sorso.

Il processo di vinificazione

La vinificazione di Dìade prosegue in cantina, dove la fermentazione e l’affinamento sono attentamente gestiti. I vini vengono suddivisi tra acciaio e tonneaux di rovere francese con tostatura leggera. Questo processo è accompagnato da un periodo di quindici mesi di sosta sulle fecce fini, che permette di sviluppare complessità, profondità e armonia. La cura e l’attenzione in ogni fase della produzione sono fondamentali per ottenere un vino di alta qualità.

Il design dell’etichetta

Anche l’etichetta di Dìade riflette il tema dell’unione. Al centro, un cerchio racchiude simbolicamente il germoglio, i fiori, i grappoli maturi e il legno, rappresentando le diverse età della vite. Questa immagine sintetizza perfettamente i vari momenti della vita della pianta, creando un legame visivo tra il vino e la sua origine.

Il risultato finale è un rosato che si presenta fresco e diretto al primo assaggio, ma che acquista progressivamente una maggiore ricchezza e complessità. Dìade è pensato per essere gustato durante l’estate, perfetto per cene all’aperto e aperitivi che si prolungano fino a sera, rendendolo un’ottima scelta per le calde serate toscane.