Il Consorzio di Tutela della Mozzarella di Bufala Campana ha fatto il suo debutto alla Borsa Internazionale del Turismo (BIT) di Milano, svoltasi dal 10 al 12 febbraio 2025. Durante l’evento, il consorzio ha presentato la mozzarella non solo come un prodotto di eccellenza mondiale, ma ha anche messo in evidenza le sue radici storiche, dimostrando il forte legame tra il prodotto e il territorio di origine.
Sinergia con l’archivio di stato
Grazie alla sinergia con l’Archivio di Stato di Caserta, parte della Direzione Generale Archivi del Ministero della Cultura, lo stand del Consorzio, situato nel Padiglione 11 – H45, ha offerto ai visitatori un’immersione nell’epoca borbonica. L’allestimento è caratterizzato da una serie di documenti storici e pannelli espositivi tratti dalla mostra “La Dama Bianca alla tavola del Re. Mozzarella e allevamento bufalino negli archivi dei Borbone”, attualmente in corso fino al 28 febbraio all’Archivio di Stato nella Reggia di Caserta. Questa mostra, realizzata con il supporto del Consorzio, evidenzia come la commercializzazione della mozzarella di bufala abbia avuto un forte impulso nel Settecento, rivelando dettagli affascinanti attraverso manoscritti e registri contabili che raccontano la cura per le bufale, le tecniche di lavorazione del latte e un disciplinare ante-litteram.
Tradizione casearia e bellezze artistiche
L’allevamento delle bufale, fulcro della tradizione casearia, si trovava presso la Reggia di Carditello, in provincia di Caserta. La ricostruzione storica proposta dallo stand è accompagnata da una galleria che celebra le bellezze artistiche e paesaggistiche dell’area di produzione della mozzarella Dop, che si estende non solo in gran parte della Campania, ma anche nel basso Lazio e in parte della provincia di Foggia. L’intento del Consorzio è quello di promuovere il turismo legato alla Dop, come ha dichiarato il presidente Domenico Raimondo: “Alla BIT portiamo il legame indissolubile tra il nostro prodotto e il suo territorio, proponendo percorsi alla scoperta di un’area straordinaria da ogni punto di vista, dall’arte alla natura”.
Ruolo dell’enogastronomia nel turismo
Il direttore Pier Maria Saccani ha aggiunto che “l’enogastronomia è sempre più un motivo prioritario per mettersi in viaggio e scegliere le mete. I turisti che ci visitano cercano esperienze uniche da portare a casa. In questo contesto di evoluzione del turismo, la mozzarella di bufala campana può avere un ruolo da protagonista anche in futuro. La nostra presenza alla BIT è un chiaro segnale dell’impegno del Consorzio in questa direzione”.
Collaborazione per la promozione del territorio
Fortunata Manzi, direttrice dell’Archivio di Stato di Caserta, ha espresso la speranza che “la collaborazione tra l’Archivio di Stato di Caserta, custode e promotore della memoria storica del territorio, e il Consorzio, dimostri che la ricostruzione storica, quando collegata alle sue persistenze nel presente, può risultare affascinante anche per il pubblico generale. Ci auguriamo che questo esperimento possa rappresentare un felice precedente per la promozione del nostro territorio, che vanta una storia ricca di innumerevoli eccellenze“.
