Il Parlamento europeo ha preso una decisione cruciale riguardo l’accordo di libero scambio tra l’Unione Europea e il Mercosur, composto da Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay. Il 12 febbraio 2025, i deputati hanno votato per rinviare il trattato commerciale alla Corte di giustizia dell’Unione Europea, nonostante il lungo processo di negoziazione durato oltre 25 anni e la firma ufficiale avvenuta a gennaio 2026 in Paraguay. Questo passaggio è stato necessario per garantire che l’accordo rispetti i trattati e le normative europee, ma ha anche sollevato incertezze sul futuro dell’intesa.
La votazione ha visto una maggioranza molto risicata: 334 voti favorevoli, 324 contrari e 11 astensioni. Questa decisione, pur non annullando l’accordo, ha di fatto sospeso il processo di ratifica, impedendo ai deputati di votare e confermare l’intesa fino a quando la Corte non esprimerà il proprio parere. Tale procedura potrebbe richiedere mesi, se non oltre un anno, e potrebbe persino portare all’abbandono dell’accordo qualora emergessero problematiche giuridiche.
La Commissione europea e alcuni stati membri, come Germania e Spagna, hanno espresso preoccupazione per l’impatto di questa decisione sulla credibilità dell’Unione Europea come partner commerciale globale, soprattutto in un contesto di crescente pressione dovuta a guerre tariffarie.
Cia campania: “Un’opportunità per proteggere agricoltori e territori”
Il voto del Parlamento europeo, che ha deciso di inviare l’accordo Mercosur alla Corte di Giustizia dell’Unione Europea, è visto come un passo significativo per tutelare il settore agricolo europeo. Cia–Agricoltori Italiani ha sottolineato che l’Eurocamera ha finalmente ascoltato le richieste degli agricoltori. Carmine Fusco, commissario regionale di Cia Campania, ha definito questo voto come un “primo risultato politico importante”, frutto della mobilitazione della loro organizzazione sia a livello nazionale che europeo.
Fusco ha evidenziato che l’invio alla Corte non è un semplice atto burocratico, ma una scelta che potrebbe portare a una revisione concreta dell’accordo. Ha messo in luce che il Mercosur, così com’è, rappresenta una minaccia per l’agricoltura campana e meridionale, esponendo le produzioni locali a una concorrenza sleale. Settori come la zootecnia, i cereali e l’ortofrutta, che seguono rigide normative sanitarie e ambientali, potrebbero essere seriamente danneggiati.
Secondo Fusco, questo periodo di sospensione deve essere utilizzato per ottenere condizioni di reciprocità, controlli rigorosi alle frontiere e clausole di salvaguardia automatiche. Senza tali misure, l’accordo rimarrebbe inaccettabile per gli agricoltori e i cittadini.
Federvini: il voto del Parlamento europeo ostacola l’export italiano
Il rinvio dell’accordo alla Corte di Giustizia potrebbe comportare un congelamento del trattato per oltre un anno, privando le imprese europee e italiane di uno strumento fondamentale per la competitività in un contesto di incertezze globali. Giacomo Ponti, presidente di Federvini, ha espresso rammarico per la decisione, sottolineando che il voto arriva in un momento economico delicato in cui le aziende necessitano di certezze negli scambi internazionali.
Ponti ha descritto l’accordo con il Mercosur come un’opportunità cruciale per lo sviluppo e la competitività. Ha auspicato che il dialogo tra Parlamento, Consiglio e Commissione porti a una rapida risoluzione di questa impasse, permettendo così di procedere con l’applicazione dell’accordo.
Copagri: sfruttare la pausa per migliorare l’accordo
Tommaso Battista, presidente di Copagri, ha commentato l’approvazione della risoluzione da parte dell’Eurocamera per chiedere un parere alla Corte di Giustizia sulla conformità dell’accordo con i Trattati dell’Unione Europea. Ha evidenziato come questa decisione risponda alle preoccupazioni espresse dagli agricoltori europei riguardo le possibili ricadute negative sull’agricoltura, in particolare per quanto riguarda prodotti come carni, riso, mais, zucchero e miele.
Battista ha ringraziato gli europarlamentari per la loro sensibilità e ha sottolineato l’importanza di utilizzare questo periodo di sospensione per lavorare su misure che garantiscano la reciprocità e la sostenibilità delle produzioni. Ha anche menzionato la proposta del governo italiano di ridurre la soglia per attivare le clausole di salvaguardia.
Unione italiana vini: “Il voto della Corte danneggia l’Europa”
Lamberto Frescobaldi, presidente di Unione Italiana Vini, ha espresso la sua opinione sul voto del Parlamento europeo, affermando che questa decisione non danneggia solo le imprese, ma l’intera Europa. Ha evidenziato come l’Unione Europea si trovi in un momento critico, dove è necessaria coesione, specialmente in un contesto di tensioni commerciali.
Frescobaldi ha segnalato che il voto di oggi potrebbe portare a un congelamento dell’accordo per un periodo di 18-20 mesi, un ritardo inaccettabile per il settore vinicolo italiano, che già affronta difficoltà nel mercato statunitense. Ha ricordato che il Mercosur rappresenta un’opportunità non solo per l’industria, ma anche per l’agricoltura, contribuendo a rafforzare il sistema agroalimentare italiano.
In un mercato sudamericano potenzialmente ricettivo, l’accordo di partenariato potrebbe ridurre i costi per le esportazioni di vino, attualmente gravate da dazi elevati. La situazione attuale, con l’import di vino in Brasile che raggiunge i 500 milioni di euro all’anno, richiede una rapida attuazione dell’accordo per migliorare la competitività delle imprese europee e italiane.
