Il piano dell’Ue per gli allevamenti: un nuovo sistema di gestione dei rischi

L’Unione Europea presenta una strategia per la filiera zootecnica, affrontando rischi climatici e malattie animali, e promuovendo pratiche agricole sostenibili e il benessere animale.

Un nuovo strumento finanziario è in arrivo per supportare la gestione dei rischi nel settore agricolo, in particolare per affrontare le sfide legate ai cambiamenti climatici e alle malattie animali. Queste misure saranno presentate domani, 8 marzo 2026, dall’esecutivo europeo che adotterà la strategia dell’Unione Europea per la filiera zootecnica. L’ANSA ha avuto accesso a una bozza del documento, che è ancora suscettibile di modifiche fino alla sua adozione definitiva.

Strategia per una filiera zootecnica resiliente

Il piano, pur non essendo vincolante, si propone di rendere la filiera degli allevamenti “più resiliente” rispetto alla volatilità dei mercati. Tra le priorità indicate, emerge la necessità di migliorare il sistema di gestione delle assicurazioni, delle riassicurazioni e dei fondi mutualistici disponibili per gli allevatori. Bruxelles sta collaborando con la Banca Europea per gli Investimenti per sviluppare uno strumento finanziario specifico, previsto nel bilancio per il periodo 2028-2034, che risponda alle esigenze assicurative e di riassicurazione legate ai cambiamenti climatici e che estenda il supporto ai rischi associati alle malattie degli animali. Inoltre, Palazzo Berlaymont si impegna a valutare le attuali normative e i principi di vaccinazione a livello comunitario, così come i criteri di classificazione delle epizoozie, per affrontare in modo più efficace il problema delle malattie animali.

Consumo di carne e iniziative per il benessere animale

Bruxelles prevede un incremento del consumo di carne a livello globale, stimato a causa della crescente popolazione e dell’aumento del reddito. Nel 2025, l’Unione Europea ha esportato prodotti di origine animale per un valore di 53 miliardi di euro, mentre le importazioni hanno raggiunto i 16 miliardi. La strategia riconosce anche l’importanza di dare seguito all’Iniziativa dei cittadini europei “End the Cage Age”, che mira all’eliminazione delle gabbie per gli animali negli allevamenti. Questo aspetto evidenzia l’impegno dell’Unione Europea per il benessere animale e la sostenibilità della produzione agricola.

Piano d’azione per la produzione di proteine

A supporto della strategia per la filiera zootecnica, sarà presentato un piano d’azione volto ad aumentare la produzione europea di proteine. Questo piano ha come obiettivo primario la riduzione della dipendenza dell’Unione Europea dalle importazioni di proteine, promuovendo al contempo pratiche agricole sostenibili e innovative. Attraverso queste iniziative, l’Unione Europea intende non solo garantire la sicurezza alimentare, ma anche affrontare le sfide legate al cambiamento climatico e alla salute animale, ponendo le basi per un futuro più sostenibile per il settore zootecnico.