Il cocktail Sidecar rappresenta un classico intramontabile della miscelazione, un drink che continua a guadagnare popolarità anche nel 2026, come evidenziato dalla classifica annuale di Drinks International, dove figura tra i 50 cocktail più venduti nei bar di tutto il mondo. Caratterizzato da un perfetto equilibrio tra cognac, triple sec e succo di limone, il Sidecar è un esempio di eleganza e semplicità, perfetto per ogni occasione.
Le origini del sidecar
La nascita del Sidecar si colloca tra la fine della Prima guerra mondiale e l’inizio degli anni Venti, un periodo in cui la miscelazione stava vivendo una vera e propria rinascita. L’avvocato e mixologist David A. Embury, nel suo libro del 1948 “Fine art of mixing drinks”, racconta che il drink fu creato da un amico in un bar di Parigi, prendendo il nome da una motocarrozzetta utilizzata da un capitano americano di stanza in Francia. Tuttavia, le origini precise del cocktail rimangono avvolte nel mistero.
Alcuni storici della miscelazione attribuiscono la creazione del Sidecar al bartender scozzese Harry MacElhone, noto per il suo bar parigino, l’Harry’s New York Bar, aperto nel 1923. MacElhone, nel suo libro “ABC of mixing cocktails”, fa riferimento a Pat MacGarry del Buck’s Club di Londra come possibile inventore del drink. Questo cocktail, con il suo mix di ingredienti, ha guadagnato popolarità negli anni, diventando un simbolo della cultura del bar.
Il sidecar tra storie e leggende
Un’altra narrazione sulla nascita del Sidecar coinvolge Frank Meier, bartender dell’Hotel Ritz di Parigi, dove il capitano americano era solito recarsi. Alcuni esperti suggeriscono che il cocktail possa essere una versione semplificata del Brandy Crusta, creato a New Orleans nel XIX secolo da Joseph Santini, ma non ci sono prove documentate a supporto di questa teoria.
Nel corso degli anni, il Sidecar è stato menzionato in numerosi ricettari internazionali, con varianti negli ingredienti e nelle proporzioni. Nel 1961, l’International Bartenders Association (IBA) ha incluso il cocktail nella sua prima edizione di codifica ufficiale, ma la sua popolarità è diminuita negli anni successivi. Solo nel 2011, il Sidecar è stato reinserito nella lista dell’IBA nella categoria “Unforgettables”, grazie alla riscoperta dei cocktail storici.
La ricetta ufficiale del sidecar
Per preparare un Sidecar, sono necessari:
- 50 ml di cognac
- 20 ml di triple sec
- 20 ml di succo di limone fresco
La tecnica di preparazione prevede di shakerare gli ingredienti e filtrare il drink in una coppetta a cocktail, creando un equilibrio perfetto tra dolcezza e acidità. Questo cocktail è un esempio di come ingredienti semplici possano dar vita a un’esperienza di gusto sofisticata.
Il sidecar nella cultura popolare
Già negli anni Trenta, il Sidecar era così popolare da essere citato nel romanzo “Brighton Rock” di Graham Greene, dove uno dei personaggi lo prepara con nonchalance. Nel 1990, il cocktail è tornato alla ribalta grazie al film “Il falò delle vanità” di Brian De Palma, in cui il potente Arthur Ruskin lo sceglie come drink preferito.
Tuttavia, il Sidecar era già apparso sul grande schermo negli anni Sessanta, in film come “La grande fuga” (1963) e “Quello strano sentimento” (1965), dove viene proposto in una variante preparata con Calvados Apple Brandy. Questo cocktail continua a essere un simbolo di raffinatezza e stile, dimostrando la sua longevità e il suo fascino nel panorama della mixology contemporanea.
