Il debutto del primo whisky firmato Il Signor Camillo rappresenta un’importante iniziativa per la valorizzazione del territorio dei Monti Liguri e della tradizione agricola locale. Questo distillato, prodotto a Sassello, all’interno del Parco del Beigua UNESCO Global Geopark, è realizzato interamente con farro, un cereale che affonda le radici nella cultura contadina italiana. La presentazione ufficiale è avvenuta nel corso del 2025, con l’intento di coniugare tradizione e innovazione.
Un progetto radicato nel territorio
La filiera produttiva del whisky Il Signor Camillo si basa su un approccio sostenibile e controllato, che inizia dalla coltivazione dei cereali e comprende tutte le fasi di lavorazione locali. La macinazione avviene nel mulino storico di Sassello, attivo dal 1830, mentre la distillazione si svolge in una nuova struttura inaugurata nel 2022. Questo processo ha già ricevuto riconoscimenti internazionali, tra cui la Medaglia d’Oro e il titolo di Global Finalist ai World Whiskies Awards 2026 di Londra, posizionando il prodotto tra i cinque migliori whisky della categoria Single Cask Single Grain.
La Regione Liguria ha accolto con entusiasmo il nuovo distillato, vedendolo come un’opportunità per promuovere il territorio. Alessio Piana, assessore allo Sviluppo economico della Regione Liguria, ha sottolineato come questo progetto rappresenti un esempio virtuoso di sviluppo economico e innovazione, capace di valorizzare le competenze locali e di rafforzare la competitività della Liguria.
Un distillato di eccellenza
Alla guida del progetto c’è Diego Assandri, che porta avanti una tradizione familiare di mugnai-agricoltori. Dopo un percorso di formazione internazionale, Assandri ha l’obiettivo di trasformare la tradizione storica in una proposta contemporanea. “Questo whisky è il risultato di un’attesa lunga oltre tre anni”, ha dichiarato Assandri, evidenziando il legame tra il prodotto e il territorio.
Il whisky si distingue per un’impostazione produttiva fortemente agricola, utilizzando esclusivamente acqua sorgiva locale e cereali non maltati coltivati nei terreni circostanti. La macinazione a pietra preserva le caratteristiche organolettiche, mentre la fermentazione lenta e la doppia distillazione in alambicchi di rame conferiscono al prodotto un profilo unico. L’invecchiamento, superiore ai tre anni, avviene in barrique nuove di rovere francese, realizzate da Botti Gamba di Castell’Alfero, in provincia di Asti.
Un futuro promettente per il whisky ligure
Dal punto di vista organolettico, il distillato presenta note agrumate e fruttate, con sfumature balsamiche. In degustazione, si percepisce una struttura avvolgente e un finale lungo, con leggere note tostate e affumicate. La prima produzione comprende 628 bottiglie numerate, complete di certificato e cofanetto, un segno della qualità e dell’artigianalità del prodotto.
Il lancio del whisky segna un’evoluzione del percorso iniziato nel 2022 con il Moonshine dei Monti Liguri, già premiato a livello internazionale. La distribuzione del brand è affidata a 1492 Coloniale Group, parte del Gruppo Timossi, specializzato nella selezione di marchi premium nel settore spirits.
Nicoletta Marzi, responsabile marketing e comunicazione del Gruppo Timossi, ha espresso la propria fiducia nel progetto, sottolineando l’importanza del legame con il territorio e l’ambizione di diventare un punto di riferimento a livello nazionale e internazionale.
Un evento per celebrare il whisky
Il debutto ufficiale del whisky sarà festeggiato con il Whisky Day, in programma per domenica 17 maggio 2026, presso il Mulino di Sassello. L’evento offrirà al pubblico degustazioni guidate, visite al mulino storico e alla distilleria, nonché incontri con il master distiller e esperti del settore, tra cui Claudio Riva, presidente di Whisky Club Italia. Saranno presenti anche proposte gastronomiche locali e degustazioni dedicate alla gamma Moonshine.
