Il sistema della mozzarella di bufala raggiunge un valore di 1,2 miliardi con 57 milioni di chili prodotti

Il settore della mozzarella di bufala in Italia raggiunge 1,2 miliardi di euro di fatturato e si prepara per il Congresso del Bufalo a Sorrento nel 2025.

Il settore della mozzarella di bufala in Italia, pur non avendo numeri enormi a livello mondiale, ha saputo costruire un sistema di qualità e prestigio. Domenico Raimondo, presidente del Consorzio Mozzarella di Bufala, ha annunciato che nel corso dell’ultimo anno il fatturato ha raggiunto circa 1,2 miliardi di euro, con un volume di produzione che si attesta attorno ai 57 milioni di chili di mozzarella trasformata. Un evento significativo si svolgerà a Sorrento dal 28 al 30 ottobre 2025: la 14ª edizione del Congresso del Bufalo, un’importante manifestazione che si tiene in Italia dopo due decenni.

Il congresso e la sua importanza

Il congresso, organizzato in collaborazione con l’Università Federico II e l’Istituto Zooprofilattico, accoglierà operatori del settore provenienti da Sudamerica, Asia e da altre nazioni dove il bufalo è parte integrante della cultura alimentare. Raimondo ha sottolineato l’importanza di questo incontro per condividere il modello di sviluppo raggiunto negli anni.

Il consorzio e la tracciabilità

Il Consorzio Mozzarella di Bufala si posiziona come il terzo consorzio di Denominazione di Origine Protetta (DOP) in Italia, dopo Parmigiano e Grana Padano. L’obiettivo dichiarato è quello di continuare a crescere, mantenendo sempre un elevato livello di trasparenza nei confronti dei consumatori, affinché possano avere piena consapevolezza di ciò che acquistano. A questo proposito, il presidente ha evidenziato un innovativo sistema di tracciabilità che permette di seguire il prodotto dall’allevamento della bufala fino alla trasformazione in mozzarella, garantendo così la qualità e l’origine del prodotto finale.

Esportazioni e mercati

Negli ultimi anni, le esportazioni hanno raggiunto circa il 37-38%, con i principali mercati di riferimento che includono Francia, Germania, Inghilterra, Olanda, Danimarca e Svizzera. La soddisfazione di Raimondo è evidente quando osserva che il prodotto è apprezzato anche da consumatori esperti, come quelli francesi, un segnale che il lavoro svolto è stato di alta qualità.

Impegno e passione nel settore

Raimondo ha inoltre messo in evidenza il grande impegno e la passione degli operatori del settore, sia nell’allevamento che nella trasformazione. La cura e l’attenzione per il benessere delle bufale sono fondamentali, poiché il successo del prodotto finale dipende dalla qualità del latte fornito. La mozzarella di bufala rappresenta un modello di eccellenza che attira l’attenzione internazionale, e il presidente del consorzio è convinto che la passione dei produttori sia un elemento difficile da replicare.