Le giovani donne nel settore STEM, ovvero Scienza, Tecnologia, Ingegneria e Matematica, stanno dimostrando di avere un futuro luminoso anche nel mondo della pasticceria. Due storie emblematiche emergono dalla scena gastronomica di Roma, evidenziando il talento e la determinazione di due pastry chef. Una di queste è Irene Tolomei, che ha conseguito la laurea in Biologia e ha recentemente raggiunto la finale di Bake Off Italia. Attualmente, ricopre il ruolo di Head Pastry Chef presso il gruppo Manfredi Fine Hotels Collection, che include il ristorante Aroma, insignito di una stella Michelin. La sua carriera è stata ulteriormente riconosciuta con l’inserimento nella classifica Forbes 2024 dei 30 under 30 leader del futuro, per la sua gestione etica del personale.
Il percorso di Irene Tolomei
Irene Tolomei ha iniziato a coltivare la sua passione per la pasticceria già all’età di 18 anni. Non in un contesto professionale, ma durante una sagra a Grisciano, in provincia di Rieti, dove ha allestito una bancarella e ha venduto biscotti e cheesecake preparati nella cucina di casa. Il successo immediato l’ha spinta a considerare seriamente la pasticceria come una possibile carriera. Dopo aver conseguito la laurea in Biologia, Irene non ha abbandonato il mondo dolciario, ma ha continuato a studiare da autodidatta, sviluppando uno stile di pasticceria che combina tecniche avanzate con un approccio accessibile.
Nel 2018, la sua partecipazione a Bake Off Italia le ha aperto nuove porte, portandola fino alla finale. Dopo il programma, ha venduto la sua auto e ha investito il ricavato nella sua formazione presso la Cast Alimenti, avviando così la sua carriera professionale nella capitale. Ha lavorato in rinomate pasticcerie e ristoranti stellati prima di approdare a Villa Crespi, dove ha collaborato con Antonino Cannavacciuolo come seconda pasticcera. Nel 2021, ha ricevuto il premio Emergente Pastry e, successivamente, è entrata nel gruppo Manfredi Fine Hotels Collection, dove attualmente gestisce la pasticceria del ristorante Aroma e insegna presso l’Italian Chef Academy di Roma. Il suo approccio alla pasticceria è descritto come scientifico, con un forte focus su bilanciature ed emulsioni, elementi che considera fondamentali per ottenere risultati di qualità.
Le creazioni di Irene e il riconoscimento nella pasticceria veg
Tra le creazioni più rappresentative di Irene Tolomei figura “Il Colosseo“, un dessert che ha introdotto nel menù del ristorante Aroma. Questa dolcezza è una rivisitazione della tradizionale torta ricotta e visciole, ripensata in versione monoporzione e decorata con uno stencil 3D realizzato in collaborazione con il fratello. La chef racconta di come l’ispirazione le sia venuta osservando il Colosseo dalla finestra del laboratorio, sentendo la necessità di trasformarlo in un dolce che rappresentasse la sua città.
Irene non dimentica di includere ingredienti vegetali nei suoi dessert, come piselli, ravanelli e mela verde, riflettendo un approccio innovativo e sostenibile. Questo impegno le è valso il Premio Amedeo Pettini dell’Ainc – Associazione Italiana Nutrizionisti in Cucina, conferitole nel novembre 2025 per l’uso funzionale della scienza in pasticceria. Ha anche ricevuto un riconoscimento dagli Italian Food News Awards, che hanno premiato la sua crescita professionale e il contributo significativo alla narrazione della nuova pasticceria italiana.
Il sogno di Laura Marasà e Simona Mochi
Un’altra storia di successo è quella di Laura Marasà, che insieme a Simona Mochi ha dato vita a un ristorante dopo un lungo percorso di studi e amicizia iniziato nel 1992, quando entrambe frequentavano la facoltà di Matematica all’Università di Roma La Sapienza. Dopo tre decenni di amicizia e collaborazione, nel settembre 2022 hanno aperto il ristorante Controluce nel Rione Trastevere. Le due socie attribuiscono il loro successo alla fusione delle loro attitudini naturali, creando un ambiente che riflette la loro passione per la buona cucina.
La storia di queste due pastry chef dimostra come l’unione tra competenze scientifiche e creatività possa portare a risultati straordinari nel mondo della gastronomia, contribuendo a ridefinire il panorama della pasticceria italiana.
