L’importazione di vini italiani in Brasile ha registrato un incremento significativo nel 2025, con un aumento del 14% rispetto all’anno precedente. Questo trend positivo si inserisce nel contesto della crescente premiumizzazione dei consumi nel paese sudamericano. Secondo i dati forniti dal Ministero brasiliano dello Sviluppo Economico, Industria, Commercio e Servizi (Mdic), il valore totale delle importazioni di vini italiani ha raggiunto i 49,2 milioni di dollari, segnando un progresso del 13,9% rispetto ai 43,2 milioni di dollari del 2024.
Stabilità del volume e crescita del valore
Nel 2025, il volume delle importazioni di vini italiani ha mantenuto una stabilità, con circa 9,8 milioni di litri importati. Questo scenario si sviluppa in un contesto di premiumizzazione del consumo, dove i brasiliani tendono a sostituire i vini di fascia bassa con opzioni di qualità superiore. Questo cambiamento ha portato a un aumento del valore medio delle importazioni, con una crescente apertura verso varietà come vini bianchi, rosati e spumanti. Inoltre, si osserva una crescente richiesta di etichette con origine protetta e ad alto valore aggiunto, segno di un’evoluzione nelle preferenze dei consumatori.
Il commento degli esperti
Milena Del Grosso, direttrice della Ice in Brasile, ha sottolineato come l’Italia rappresenti un caso esemplare di questo nuovo panorama. “Il volume di vini italiani esportato in Brasile è rimasto stabile, mentre il fatturato è cresciuto”, ha dichiarato Del Grosso. A conferma di questa tendenza, il prezzo medio dei vini italiani è aumentato, passando da 3,98 dollari Usa nel 2024 a 4,56 dollari nel 2025, con un incremento del 14,6%.
Strategie per il futuro
Per consolidare la propria presenza nel mercato brasiliano e aumentare le vendite, la Ice organizzerà il Padiglione Italiano alla Wine South America 2026, una delle fiere vinicole più rilevanti dell’America Latina, che si terrà dal 12 al 14 maggio a Bento Gonçalves, nello stato del Rio Grande do Sul. L’iniziativa vedrà la partecipazione di oltre 30 aziende italiane, che presenteranno un assortimento di circa 300 etichette provenienti dalle principali regioni vinicole italiane. L’attenzione sarà rivolta a vini di terroir ancora poco conosciuti in Brasile, comprese denominazioni di origine, spumanti, vini bianchi di altitudine, vini vulcanici e nuovi produttori in cerca di importatori e canali di distribuzione qualificati.
Nel complesso, nel 2025, il Brasile ha importato oltre 165 milioni di litri di vino, con un incremento del 3,5% rispetto al 2024, per un valore totale di spese pari a 558,7 milioni di dollari, rispetto ai 523,4 milioni di dollari dell’anno precedente.
