Nel 2025, il settore della panificazione in Italia conta 24.375 panificatori, con una forte concentrazione nel Triveneto, dove operano 2.381 di questi professionisti. Questi dati sono emersi durante l’evento Bakery Evolution, organizzato da Molino Rachello, che ha avuto come obiettivo principale quello di promuovere il confronto tra esperti del settore e condividere storie di successo e buone pratiche. L’incontro ha messo in evidenza l’importanza di adattarsi alle nuove dinamiche demografiche, al passaggio generazionale e alle opportunità di mercato emergenti.
Analisi del settore della panificazione
Il report economico diffuso durante l’evento evidenzia che il comparto della panificazione sta attraversando un naturale passaggio di testimone, con un’età media dei panificatori fissata a 56 anni. Questo dato suggerisce la necessità di un ricambio generazionale per garantire la continuità del settore. In particolare, nel Triveneto è stata registrata una contrazione del 7% annuo dei punti vendita tradizionali. Gli esperti del settore hanno commentato che questo fenomeno riflette il cambiamento nei modelli di consumo e l’urgenza di aggiornare l’offerta artigianale per rispondere a standard più moderni.
Comportamento dei consumatori nel settore
Secondo un’analisi condotta dalla Rome Business School, l’89% dei consumatori continua a preferire il panificio di prossimità per l’acquisto del pane. Questa fedeltà si distingue nettamente rispetto ad altre categorie alimentari, come il macellaio di fiducia, scelto solo dal 70% dei clienti. Per quanto riguarda latticini, frutta e verdura, la preferenza degli italiani si orienta principalmente verso la Grande distribuzione organizzata (Gdo), con una percentuale che raggiunge il 77%.
Impatto economico della panificazione
Lo studio di settore ha anche messo in luce l’importanza economica della panificazione, evidenziando che il comparto “pane e sostituti” incide per il 40% sulla spesa alimentare totale. Infine, le previsioni per i prossimi cinque anni indicano una crescita compresa tra il 5% e il 10% per le panetterie, con un incremento stimato dell’8% nella domanda di prodotti artigianali nel prossimo decennio. Questi dati suggeriscono un futuro promettente per il settore, a patto che i professionisti si adattino alle nuove esigenze del mercato.
