Nel 2025, il settore della **panificazione** in **Italia** sta vivendo una trasformazione significativa, con un aumento della produzione di **pizze**, **focacce** e **dolci**, che ora rappresentano il **60%** degli introiti dei **panettieri**. Secondo un’analisi condotta da **Cerved**, presentata al **Sigep** di **Rimini** dall’**Associazione Italiana Bakery Ingredients** (**Aibi**) di **Assitol**, le **panetterie italiane**, che superano le **18.000** unità, hanno prodotto **1.382.000** tonnellate di **pane**, il quale contribuisce al **40%** del fatturato complessivo e al **62,5%** dei volumi.
Nuove tendenze nel settore della panificazione
Le **panetterie** stanno cambiando volto, con un numero crescente di piccole **catene** e **laboratori** ben strutturati che impiegano una forza lavoro più giovane e diversificata. La preferenza per il prodotto **artigianale** rimane forte, con un’attenzione particolare verso le grandi **pezzature**, che offrono facilità d’uso e una maggiore durata. Tra i prodotti più apprezzati ci sono il **pane di grano duro**, arricchito con **semi di lino**, **zucca** e **girasole**, oltre a varietà a base di **grani antichi** e **farine speciali** come il **grano saraceno** e la **segale**.
I giovani **panificatori** stanno sempre più orientandosi verso la **filiera corta**, collaborando con produttori locali per garantire **freschezza** e **qualità**. Questa tendenza riflette un crescente interesse per l’**origine** degli ingredienti e la **sostenibilità**, diventata un importante driver di acquisto. I **panificatori** si dimostrano attenti alla riduzione degli **sprechi**, al **packaging** riciclabile e ai prodotti a **chilometro zero**, rispondendo così alle nuove esigenze dei **consumatori**.
Prodotti di punta e cambiamenti nel consumo
Tra i prodotti che riscuotono maggiore successo ci sono la **pizza**, particolarmente apprezzata se sfornata frequentemente e in vari formati, e la **focaccia**, con particolare riferimento alla **focaccia barese**, che sta guadagnando popolarità nel **Nord Italia**. Anche i **dolci tradizionali** stanno trovando un posto di rilievo nei **panifici**, con un incremento medio del **5%** annuo in volume tra il **2023** e il **2025**.
I dati rivelano che il **pane** viene acquistato in media ogni **2-3 giorni**, con una preferenza da parte dei giovani per gli **artigiani locali**, nonostante la crescita delle vendite nella **grande distribuzione**, che ha visto un aumento di circa l’**1%** a volume. Questo cambiamento nel consumo di **pane** è accompagnato da un’evoluzione nel modo di lavorare all’interno dei **forni**, che si sta orientando verso pratiche più **sostenibili** grazie all’adozione di nuove **tecnologie**, lunghe **lievitazioni** e un’attenzione particolare alla **qualità**.
Il panificio come luogo di socializzazione
Il **panificio** sta diventando un luogo di ritrovo, attivo dalla **colazione** fino all’**aperitivo**, abbandonando progressivamente il lavoro notturno e valorizzando la **formazione continua**. Questa evoluzione non solo migliora la **qualità** del prodotto finale, ma trasforma anche l’esperienza del **consumatore**, rendendo la **panetteria** un punto di riferimento nella **comunità**.
