A Milano, oggi 11 maggio 2026, si inaugura la fiera TuttoFood 2026, un evento di rilevanza internazionale che si protrarrà fino al 14 maggio. La manifestazione si distingue per la partecipazione di 80 Paesi tra gli espositori e di oltre 4.000 buyer di alto profilo, selezionati tra i leader del settore alimentare e della ristorazione a livello globale. Questo incontro rappresenta un’opportunità unica per il settore agroalimentare, evidenziando la capacità di Fiere di Parma di posizionare l’evento tra i più importanti a livello mondiale.
Partner e organizzazione della manifestazione
Tra i partner di questa edizione figurano nomi di spicco nel settore del food & beverage, come Food&Drink Europe, EDA (European Dairy Association), AREPO (Associazione delle Regioni Europee per i Prodotti di Origine), AIM (Association des Industries de Marque) e COPA-COGECA. La presenza di queste sigle sottolinea la crescente importanza della fiera, che in sole due edizioni ha saputo conquistare un ruolo di primo piano nel panorama fieristico internazionale.
Con circa 5.000 marchi esposti, di cui circa 1.500 provenienti dall’estero, la fiera conferma la sua vocazione globale, con una presenza internazionale che rappresenta il 30% del totale. Tra le nuove adesioni di quest’anno ci sono Paesi come Algeria, Corea del Sud, India, Libia, Paesi Baschi, Sri Lanka e Uzbekistan. Anche la partecipazione dell’area MENA ha mostrato segnali positivi, nonostante l’assenza di Saudi Export a causa di conflitti in corso. Per quanto riguarda l’area LATAM, espositori da Argentina, Cile, Cuba, Ecuador e Messico sono già confermati.
Visitatori e programmi futuri
La fiera ha già attratto 100.000 visitatori professionali pre-accreditati, segno di un interesse crescente per l’evento. Domani, 12 maggio, è previsto un tour dedicato a 50 rappresentanti di aziende e TPO estere, che hanno manifestato interesse per la prossima edizione del 2028. Questo tour, organizzato da Fiere di Parma, evidenzia come la fiera non sia solo un luogo di esposizione, ma anche un punto di incontro culturale e commerciale, dove il cibo si intreccia con la salute, la sostenibilità e la qualità della vita. Durante l’evento si svolgeranno ben 250 eventi e sarà presentato il Food Manifesto, un documento programmatico sul futuro del cibo.
Un altro dato significativo riguarda la stampa: sono oltre 1.200 i giornalisti accreditati, di cui il 10% provenienti dall’estero, rappresentanti delle principali testate specializzate e di testate economiche provenienti da Europa, Asia, Canada e Sud America.
Delegazioni internazionali di buyer
Tra le delegazioni di buyer più significative, si evidenziano quelle provenienti da Giappone, Corea del Sud, Canada, USA, Brasile e Francia. Questi mercati sono di grande interesse per l’export del food & drink italiano e mostrano un potenziale di crescita notevole, come confermato dai dati forniti da ICE-Agenzia, partner strategico di Fiere di Parma.
In particolare, il Giappone si riconferma un interlocutore di medio-lungo periodo per l’Italia, con la presenza di importanti gruppi retail come Aeon Group e Seijo Ishii. La Corea del Sud, pur essendo un mercato in crescita moderata, ha visto un incremento delle esportazioni italiane, con un focus su prodotti premium. Il Canada, con oltre 41 milioni di abitanti, rappresenta un mercato maturo per l’export agroalimentare italiano, mentre gli Stati Uniti continuano a essere un mercato strategico per la domanda di prodotti di qualità.
Il Brasile, con una presenza di buyer raddoppiata rispetto all’edizione precedente, e la Francia, che ha visto aumentare significativamente la partecipazione di buyer, completano il quadro di un evento che si preannuncia come un punto di riferimento per il settore agroalimentare internazionale.
Forum internazionale della cucina italiana
Oggi, 11 maggio 2026, si svolgerà anche il Forum Internazionale della Cucina Italiana presso l’Auditorium di Fiera Milano a Rho, dalle ore 16.00 alle 19.00. Questo evento segna un passo importante dopo che l’UNESCO ha riconosciuto la cucina italiana come Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità. Il forum, realizzato in collaborazione con il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, riunirà esperti del settore per discutere il valore della cucina italiana come asset strategico per il Paese.
L’incontro si articolerà in tre sezioni: Radiografare, per analizzare dati e scenari; Immaginare, per esplorare l’autenticità e l’evoluzione della cucina; e Agire, per definire progetti e strategie future. L’evento, su invito, si concluderà con un documento di sintesi che delineerà le direzioni future per la cucina italiana.
Tra i relatori, si annoverano figure di spicco del panorama gastronomico e imprenditoriale italiano, come Massimo Bottura, Alessandro Borghese e Nicola Bertinelli, che porteranno le loro esperienze e visioni per un futuro della cucina italiana ricco di opportunità e innovazione.
