Iran: Confagricoltura denuncia il blocco dell’export di prodotti agricoli

Il conflitto in Iran influisce sugli scambi di prodotti agricoli freschi, con problemi per l’export di mele italiane e annullamento di ordini verso il Medio Oriente.

Il conflitto in Iran sta avendo ripercussioni significative sugli scambi commerciali di prodotti agricoli freschi. La chiusura dello Stretto di Hormuz sta generando tensioni su diversi fronti, non solo per l’aumento dei costi energetici e del petrolio, ma anche per l’interruzione delle consegne programmate. Questa situazione preoccupa gli imprenditori agricoli che esportano verso quelle aree. Michele Ponso, presidente della FNP (Federazione Nazionale di Prodotto) Frutticoltura di Confagricoltura, ha dichiarato: “Ci sono grossi problemi per la frutta, in particolare per quanto riguarda le mele. Ci sono navi cariche di prodotto ferme e impossibilitate a raggiungere la loro destinazione. Inoltre, abbiamo già ricevuto molte disdette di ordini per le prossime settimane”.

Il ruolo dell’italia nella produzione di mele

Nel 2025, l’Italia si conferma come il secondo produttore europeo di mele, seguendo la Polonia, e si posiziona al secondo posto nel mondo per export, subito dopo la Cina. Con una produzione di 2,3 milioni di tonnellate, il Paese ha esportato 945mila tonnellate di mele, corrispondenti al 12,2% del totale mondiale. L’Arabia Saudita si colloca come il terzo mercato di sbocco per le mele italiane, con un valore di circa 70 milioni di euro, dopo la Germania e la Spagna. L’intero mercato del Medio Oriente vale oltre 151 milioni di euro. Ponso ha sottolineato l’importanza di questo mercato, specialmente in un periodo delicato per la campagna delle mele, in cui quasi la metà del prodotto raccolto non è ancora stato venduto.

Impatto sulla IV gamma e costi energetici

Il comparto della IV gamma sta affrontando problemi seri a causa della situazione attuale. Gli ordini diretti verso Dubai, negli Emirati Arabi Uniti, sono stati annullati poiché non ci sono aerei disponibili per il trasporto. Questo ha un impatto diretto sulle esportazioni di prodotti freschi, che raggiungono quei mercati principalmente tramite voli aerei. Nel frattempo, i costi energetici continuano a salire, causando ripercussioni evidenti sulle spese di gestione delle aziende agricole. La situazione complessiva si presenta complessa e preoccupante per gli operatori del settore, che si trovano a dover affrontare sfide senza precedenti.