Nel 2025, il settore ortofrutticolo italiano ha raggiunto un traguardo significativo, generando circa 17 miliardi di euro, che corrispondono al 25% del valore totale dell’agricoltura nel Paese. Questa informazione è stata fornita dall’ISMEA, l’Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare, che ha anche annunciato la sua partecipazione a Macfrut 2026, un’importante fiera del settore in programma a Rimini dal 21 al 23 aprile. L’ISMEA ha evidenziato che l’export di ortofrutta, sia fresca che trasformata, ha superato i 13 miliardi di euro, con una crescita del 6% rispetto all’anno precedente, attestandosi come il primo contributore alla bilancia commerciale agroalimentare italiana.
Il ruolo dell’Italia nel mercato globale
L’analisi dell’ISMEA mette in luce il ruolo di primo piano dell’Italia nel panorama internazionale. Infatti, il Paese si conferma il principale esportatore mondiale di mele, posizionandosi tra i leader anche per altri prodotti come kiwi, pesche, nettarine, nocciole, insalate, radicchi, spinaci, ravanelli e angurie. Questi risultati non solo rafforzano la presenza dell’Italia nel mercato globale, ma evidenziano anche la qualità e la varietà dell’ortofrutta italiana.
In Europa, l’Italia si colloca al terzo posto per la quota di export di ortofrutta, preceduta da Spagna e Olanda. Questo dato dimostra la competitività del settore italiano, che continua a crescere nonostante le sfide del mercato. Nel 2025, l’export ha registrato un nuovo record, con un incremento significativo per vari segmenti: la frutta fresca ha visto un aumento del 14%, gli agrumi del 13%, la frutta a guscio del 37%, la frutta trasformata del 13% e gli ortaggi freschi dell’1,2%. Questi numeri testimoniano non solo la richiesta di prodotti italiani all’estero, ma anche l’ottima qualità che caratterizza l’ortofrutta Made in Italy.
Certificazioni e qualità del prodotto
L’ISMEA sottolinea anche l’importanza delle certificazioni che attestano la qualità e il legame territoriale dell’ortofrutta italiana. Attualmente, l’Italia vanta 128 certificazioni Ig, su un totale di 433 riconoscimenti registrati nell’Unione Europea. Questi dati non solo confermano l’impegno degli agricoltori italiani nella produzione di prodotti di alta qualità, ma rafforzano anche la reputazione del Made in Italy nel mercato globale.
La presenza dell’ISMEA al Macfrut 2026 sarà caratterizzata da un’area istituzionale dedicata al Programma europeo “Frutta e Verdura nelle Scuole”. Questo progetto mira a educare i bambini delle scuole primarie sull’importanza di una dieta sana e equilibrata, promuovendo il consumo di frutta e verdura. All’evento parteciperanno, insieme ai bambini, rappresentanti di Crea Agecontrol e Icqrf, sottolineando l’importanza della collaborazione tra istituzioni e settore agricolo per il futuro dell’ortofrutta italiana.
