Ismea potenzia le collaborazioni di filiera con Clal e le Oi del pomodoro industriale

L’Istituto Ismea potenzia le alleanze con nuovi protocolli d’intesa per migliorare l’accesso a dati e informazioni nel settore agroalimentare, sostenendo la competitività delle filiere italiane.

L’Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo e Alimentare (Ismea) ha annunciato un potenziamento della propria rete di alleanze con gli attori della filiera agroalimentare, con l’obiettivo di migliorare la comprensione dei mercati e fornire a imprese e decisori pubblici informazioni sempre più dettagliate e aggiornate. Questo processo avviene attraverso la raccolta, l’analisi e la diffusione di dati specifici sulle filiere agroalimentari.

Nuovi protocolli d’intesa

Nella riunione del Consiglio di Amministrazione di Ismea, tenutasi il 15 marzo 2026, sono stati approvati due nuovi protocolli d’intesa. Il primo accordo è stato stipulato con Clal, un’importante realtà nel settore della zootecnia, mentre il secondo coinvolge le Organizzazioni Interprofessionali del Pomodoro da Industria del Nord Italia e del Bacino Centro Sud Italia.

Importanza degli accordi

Livio Proietti, presidente di Ismea, ha sottolineato l’importanza di questi accordi, affermando che “con questi protocolli rafforziamo un modello di collaborazione basato sulla condivisione delle informazioni e sulla complementarità delle competenze“. Proietti ha evidenziato come l’accesso a dati affidabili e a analisi approfondite possa fornire alle aziende strumenti più efficaci per interpretare i mercati e alle istituzioni una base conoscitiva più solida per prendere decisioni informate. L’intento principale è quello di contribuire alla competitività delle filiere agroalimentari italiane, aiutandole a fronteggiare un contesto di mercato sempre più complesso.

Validità e prospettive future

I due protocolli d’intesa avranno validità fino al 31 dicembre 2028, con la possibilità di rinnovo previo accordo tra le parti coinvolte. Questo segna un passo significativo verso una maggiore integrazione e cooperazione all’interno del settore agroalimentare, con la speranza di migliorare non solo la qualità delle informazioni disponibili, ma anche la capacità di reazione delle imprese ai cambiamenti del mercato.