Ispra: nel 2025 si registrano incendi boschivi in aumento, 30% in aree protette

Aumento significativo degli incendi boschivi nel 2025, con il 30% delle aree protette colpite e il Meridione come regione più vulnerabile, richiedendo urgente prevenzione e gestione delle risorse.

Nel 2025, i maxi incendi boschivi hanno mostrato un aumento significativo, quasi raddoppiando rispetto all’anno precedente. Questa situazione preoccupante ha portato a una necessità urgente di investire nella prevenzione. Secondo il monitoraggio effettuato da Ispra, la superficie totale coinvolta è di 965 km², un valore che corrisponde all’estensione della provincia di Pistoia e che evidenzia un incremento quasi doppio rispetto ai dati del 2024. Le registrazioni storiche dell’EFFISEuropean Forest Fire Information System – collocano il 2025 tra gli anni più critici, preceduto solo dai picchi degli anni 2007, 2017, 2021 e 2023.

Incendi nelle aree protette

Il monitoraggio di Ispra sottolinea che oltre il 30% della superficie totale bruciata si è verificato all’interno delle aree protette, con il 38% degli ecosistemi forestali a livello nazionale colpiti da incendi. Questo dato mette in luce l’importanza di una gestione più efficace delle risorse forestali, in particolare nelle zone che dovrebbero essere tutelate. La situazione attuale richiede un’attenzione particolare, poiché le aree protette dovrebbero fungere da rifugio per la biodiversità e non essere esposte a simili rischi.

Impatto sugli ecosistemi forestali

Analizzando il territorio nazionale, nel 2025 il 48% degli incendi ha interessato ecosistemi forestali, con circa 123 km² di aree boscate coinvolte, un’estensione equivalente a quella del comune di Ancona. Questo dato evidenzia la vulnerabilità delle foreste italiane e la necessità di strategie di prevenzione più efficaci. La conservazione di questi ecosistemi è cruciale non solo per la biodiversità, ma anche per il mantenimento dell’equilibrio ecologico e la protezione delle risorse naturali.

Le regioni più colpite

A livello territoriale, il Meridione e le Isole maggiori si confermano come le aree maggiormente colpite dagli incendi. In particolare, Sicilia, Calabria e Campania rappresentano i contesti geografici più colpiti, contribuendo al 71% del totale nazionale delle superfici forestali percorse dal fuoco. Si osserva un incremento delle superfici forestali interessate da incendi anche nelle regioni Basilicata, Calabria e Puglia, evidenziando un trend preoccupante che richiede un’azione coordinata per affrontare l’emergenza incendi e proteggere le risorse naturali del Paese.