A Golferenzo, nel cuore dell’Oltrepò Pavese, il Borgo dei Gatti si distingue come il primo albergo diffuso certificato della Lombardia, offrendo un’esperienza gastronomica completa che accompagna gli ospiti dalla colazione fino al dopocena. Questo progetto, concepito per valorizzare il territorio, si sviluppa attraverso tre spazi interconnessi: La Bütega, L’Olmo e La Corte, sotto la direzione dello chef Fabrizio Ferrari. Recentemente, l’ingresso dello chef Ivan Milani a L’Olmo ha ulteriormente arricchito l’offerta, creando un modello di accoglienza che unisce ospitalità, tradizione locale e innovazione.
Il fondatore Luigi Brega ha voluto restituire vita ai luoghi della sua infanzia, non limitandosi al semplice recupero di spazi storici, ma creando un legame profondo attraverso il gusto. Materie prime, vini, cucina contemporanea e convivialità si intrecciano in un racconto che celebra l’Oltrepò Pavese, trasformando ogni soggiorno in un’esperienza immersa nel paesaggio e nella memoria del territorio.
La colazione come rito identitario
La giornata al Borgo dei Gatti inizia con la colazione in camera, un servizio distintivo introdotto nel 2019, anno di apertura dell’albergo. Questo gesto, che richiama l’accoglienza domestica e rurale, si concretizza in una proposta gastronomica curata e quotidianamente variabile. Ogni mattina, gli ospiti possono gustare una box che include preparazioni dolci e salate, con una selezione di torte fresche, croissant caldi, salumi, yogurt, formaggi locali e prodotti selezionati del territorio. Non si tratta di un semplice servizio in camera, ma di un vero e proprio racconto gastronomico che segna l’inizio della giornata.
L’Olmo e i nuovi impasti
Presso L’Olmo, il ristorante pizzeria del Borgo dei Gatti, l’arrivo dello chef Ivan Milani segna una nuova era per questo locale, che originariamente si presentava come una trattoria di campagna con forno a legna. L’offerta gastronomica si arricchisce con l’introduzione di tre nuove tipologie di impasto: il padellino, la morbida e la croccante, tutte realizzate con lievito madre e farine macinate a pietra. Piatti come La Lingua, che propone lingua di manzo con salsa verde e sugo d’arrosto, reinterpretano la tradizione piemontese in chiave moderna. Accanto al forno, il menu presenta 5-6 proposte per portata, tutte ispirate a un’idea di territorio di confine che abbraccia le tradizioni culinarie di Piemonte, Lombardia, Emilia-Romagna e Liguria. Un esempio di questa fusione è il Fritto di mare dell’Olmo, che combina ingredienti freschi di stagione.
La bütega, racconto di territorio
La Bütega rappresenta il cuore gastronomico e commerciale del Borgo dei Gatti, dove la merenda diventa un momento di narrazione territoriale. Qui, caffè, tè e infusi vengono serviti insieme a pasticceria secca e torte, mentre l’aperitivo è consumato ai tavoli con vista sulle colline pavesi. La selezione dei prodotti locali include il Salame di Varzi, i prosciutti dei Capitelli e i formaggi de La Casera e de Il Boscasso, abbinati ai vini delle Vigne dell’Angelo — cantina di proprietà — e alle birre del Birrificio Oltrepò.
Attraverso la colazione, l’innovativa pizzeria e l’emporio dedicato al territorio, il Borgo dei Gatti si conferma come un modello di ospitalità in cui la gastronomia svolge un ruolo fondamentale nella rigenerazione del borgo e nella valorizzazione dell’Oltrepò Pavese.
