La birra guida l’export agroalimentare del Messico, cresce la tequila

L’export agroalimentare del Messico nel primo semestre 2026 raggiunge 27,8 miliardi di dollari, con birra e tequila protagoniste, mentre l’avocado subisce un calo significativo.

Nel primo semestre del 2026, l’export agroalimentare del Messico ha registrato un valore di 27,8 miliardi di dollari, segnando un incremento dell’1,7% rispetto all’anno precedente. Le importazioni, invece, hanno raggiunto 23,2 miliardi di dollari, portando a una diminuzione del surplus commerciale, che ora si attesta a 4,5 miliardi di dollari, con un calo significativo del 12,1%.

Le esportazioni di birra e tequila

La birra si conferma il prodotto più esportato dal Messico, con un valore di 3,2 miliardi di dollari, nonostante una flessione del 5% rispetto al 2025. Al secondo posto si posiziona la tequila, che ha visto un notevole aumento, raggiungendo 2,3 miliardi di dollari e registrando l’incremento più elevato del settore, pari al 21,8%. Questi dati evidenziano l’importanza di questi due prodotti nel panorama agroalimentare messicano e la loro crescente popolarità a livello internazionale.

Frutti rossi e avocado

I frutti rossi occupano la terza posizione nella classifica delle esportazioni, mentre l’avocado ha subito un calo significativo, scivolando al quarto posto con una contrazione record del 24,4%. Questo cambiamento di posizione evidenzia le sfide che il settore deve affrontare, in particolare per quanto riguarda la domanda globale e le condizioni di mercato. Nonostante tali fluttuazioni, il settore agroalimentare si conferma come la quarta forza trainante per le entrate del Paese, superando settori come il turismo e il petrolio, e posizionandosi dietro solo alla manifattura, all’industria automobilistica e alle rimesse.

Questi dati sottolineano l’importanza strategica del settore agroalimentare per l’economia messicana, nonché le opportunità e le sfide che esso affronta nel contesto di un mercato globale in continua evoluzione.