La cucina italiana si prepara a entrare nella Collezione Numismatica 2026 con un’emissione di una moneta da 5 euro in argento. Questo nuovo esemplare è dedicato al riconoscimento della nostra tradizione culinaria da parte dell’UNESCO come “Patrimonio culturale immateriale“. La moneta simboleggia un “patrimonio vivo di conoscenze, gesti e rituali tramandati di generazione in generazione, espressione della biodiversità dei territori e simbolo riconosciuto dell’eccellenza italiana nel mondo”.
Caratteristiche della nuova moneta
La moneta, realizzata in argento 925 e rifinita in Fior di Conio con dettagli colorati, è concepita per celebrare un importante traguardo culturale e istituzionale. Essa riconosce la cucina italiana come una pratica sociale profondamente radicata nella storia, nella cultura e nel nostro stile di vita. La scelta di utilizzare l’argento come materiale principale sottolinea il valore e l’importanza di questo patrimonio.
Sul dritto della moneta è rappresentata l’Italia Turrita, che tiene in mano il Tricolore, simboli dell’unità nazionale e della Repubblica. Al rovescio, si trova il logo ufficiale, presentato il 4 agosto 2023 presso l’anfiteatro del Parco Archeologico di Pompei. Questa cerimonia ha celebrato la candidatura della cucina italiana a Patrimonio culturale immateriale dell’UNESCO, con il logo ideato dalla Scuola dell’Arte della Medaglia dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato.
Progettazione e emissione della moneta
La moneta da 5 euro, intitolata “Cucina Italiana Patrimonio UNESCO“, è stata emessa dal Ministero dell’Economia e delle Finanze e realizzata dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato (IPZS). Il progetto è stato curato dall’incisore Silvia Petrassi, il cui lavoro ha dato vita a questa importante celebrazione della cultura culinaria italiana. La coniazione è avvenuta presso le Officine della Zecca dello Stato, un luogo simbolo della tradizione numismatica italiana.
Questa nuova emissione rappresenta non solo un riconoscimento della cucina italiana, ma anche un invito a riflettere sull’importanza della cultura gastronomica nel nostro Paese. Essa offre l’opportunità di valorizzare le tradizioni culinarie e di promuovere la biodiversità dei territori italiani, contribuendo così a mantenere viva l’eredità culturale per le future generazioni.
