La situazione del settore della distribuzione automatica in Italia si presenta complessa e in evoluzione, secondo i dati emersi dallo studio commissionato da CONFIDA – Associazione Italiana Distribuzione Automatica e condotto da Jakala. Questo report è stato presentato durante la prima giornata di Venditalia 2026, la fiera internazionale di riferimento per il comparto, che quest’anno si svolge presso la Fiera di Rimini. I dati raccolti nel 2025 indicano un calo nelle consumazioni, che si attestano a 3,66 miliardi, con una diminuzione del 4,18% rispetto all’anno precedente. Anche il fatturato si riduce, arrivando a circa 1,55 miliardi di euro, con una flessione del 2,92%. Il numero di distributori automatici installati, pari a 785 mila, segna anch’esso un decremento del 2,9%, mantenendo comunque la leadership europea. Nonostante questi numeri negativi, la ricerca evidenzia un settore che si sta orientando sempre più verso la qualità e l’innovazione.
Offerta di prodotti e tendenze di consumo
L’offerta della distribuzione automatica sta subendo un cambiamento significativo, con un focus crescente su prodotti di alta qualità e nutrizionali. I dati del 2025 mostrano un incremento delle referenze funzionali e bilanciate, in particolare per la frutta secca, che segna un aumento del 3%. Anche le nuove proposte di snack salati, come le combo di formaggio grana e grissini, hanno visto un incremento del 15%, mentre i piatti pronti registrano un notevole +29,8%. Nel settore delle bevande calde, il caffè in grani continua a dominare, rappresentando l’88% del totale erogato dalle vending machine, in un contesto dove la qualità delle miscele e l’esperienza d’acquisto sono sempre più valorizzate. Questo cambiamento non sostituisce l’offerta tradizionale, che rimane un elemento centrale nell’esperienza del vending.
Andamento delle bevande e snack
Per quanto riguarda le bevande calde, si osserva un calo del 3,33% nei consumi, con il caffè che continua a dominare oltre la metà delle consumazioni totali. Le soluzioni porzionate e solubili perdono terreno a favore del caffè in grani, mentre crescono le preferenze per il ginseng (+7,2%) e l’orzo (+14,3%), segno di un cambiamento nelle abitudini di consumo. Nel settore delle bevande fredde, si registra una flessione del 5,85%, con un calo del 5,12% per l’acqua minerale, dovuto all’aumento dei distributori collegati alla rete idrica, che nel 2025 sono stati installati dal 58% dei gestori. In controtendenza, gli energy drink mostrano una crescita del 5,9%, rispondendo a nuove esigenze legate a uno stile di vita attivo.
Il comparto snack e il futuro del settore
Anche il comparto snack ha registrato una flessione del 5,85%, con contrazioni significative per barrette (-17%), merendine (-7%) e biscotti (-5%). Tuttavia, si evidenzia una domanda crescente per prodotti di qualità, come la frutta secca (+3%), le combo di formaggio grana e grissini (+15%) e i piatti pronti (+29,8%). Sul fronte dell’Office Coffee Service (OCS), il 2025 ha portato a una diminuzione più marcata, con consumazioni in calo del 5,42% e un fatturato sceso del 4,09%, riflettendo la continua riduzione della presenza nei luoghi di lavoro. Tuttavia, il canale HoReCa mostra prospettive più incoraggianti, con un’aspettativa di crescita segnalata dagli operatori.
L’industria alimentare italiana sta affrontando una fase di innovazione, come sottolineato da Massimo Trapletti, Presidente di CONFIDA, che ha evidenziato l’importanza di sviluppare nuovi prodotti in grado di rispondere alle esigenze di qualità e gusto, anche per la generazione Z, sempre più influenzata da esperienze internazionali. Ernesto Piloni, Amministratore Delegato di Venditalia, ha aggiunto che il successo della fiera di quest’anno evidenzia la volontà del settore di investire in innovazione per adattarsi ai nuovi modelli di consumo, sempre più flessibili e diversificati.
