Una recente indagine realizzata da Schweppes rivela un cambiamento significativo nelle abitudini di consumo delle nuove generazioni. Nel 2026, il 54% della Gen Z ha dichiarato di aver preso la decisione consapevole di limitare il consumo di alcolici, non per rinunciare al piacere, ma come espressione di libertà e rispetto per se stessi. Questo fenomeno, definito “era della convivialità controllata”, sta ridefinendo i parametri del tempo libero, della socialità e del consumo, con la casa che emerge come nuovo epicentro della vita sociale giovanile, accanto ai tradizionali locali.
La transizione verso la sober curiosity
I dati raccolti mostrano una vera e propria transizione verso la Sober Curiosity. Il 33% dei giovani ha affermato di ridurre il consumo di alcol per mantenere lucidità e controllo, a differenza del 21% dei Millennials, che appare meno motivato da questa esigenza. Un altro aspetto distintivo delle nuove generazioni è rappresentato dal Fluid Drinking, che consente di alternare bevande alcoliche e analcoliche nella medesima serata. Elementi come la musica (37%), l’atmosfera curata (28%) e ingredienti selezionati (16%) risultano fondamentali per l’esperienza, superando la mera quantità di bevande consumate.
Le preferenze nella socialità
Quando si tratta di scegliere lo spazio per socializzare, il 36% dei giovani predilige ancora gli spazi esterni. Tuttavia, un sorprendente 56% mostra una chiara preferenza per l’ambiente domestico, ricercando relazioni “ad alta definizione” (14%) lontane dai ritmi frenetici della vita quotidiana. Questa tendenza accomuna sia la Gen Z che i Millennials, ma con motivazioni diverse: per i Millennials è una consuetudine familiare, mentre i più giovani optano per una scelta protettiva e consapevole.
Ricerca di autenticità e benessere
Tra i fattori che spingono verso la casa emerge una forte ricerca di autenticità (35%), che si traduce nel rifiuto delle pressioni sociali e nel confronto con estranei. Parallelamente, cresce l’attenzione verso il benessere psico-fisico, coinvolgendo il 41% della Gen Z rispetto al 39% del gruppo adulto, quest’ultimo più incline a considerarlo una necessità piuttosto che una scelta.
Il fenomeno dell’home tending
Questo contesto ha dato vita al fenomeno dell’Home Tending, dove i giovani, influenzati dai trend estetici sui social (18%), diventano registi delle proprie serate, curando minuziosamente luci, musica e preparazione dei drink. A differenza dei Millennials, più legati a marchi noti, il 58% degli under 30 è propenso a sperimentare nuovi prodotti e territori di consumo, mentre il 65% preferisce l’eccellenza alla quantità, trasformando il consumatore da fruitore passivo a curatore estetico consapevole.
Motivazioni economiche e crescita dei mocktail
Le considerazioni economiche influenzano anch’esse le scelte dei giovani: il 28% degli intervistati ha dichiarato di prestare maggiore attenzione al consumo di alcol per “preferire spendere diversamente”, non come rinuncia, ma per una spesa più selettiva focalizzata sulla qualità di pochi drink di alto livello.
In questo contesto, si assiste a una crescente popolarità dei mocktail, cocktail analcolici che non solo imitano l’aspetto delle bevande tradizionali, ma ne riproducono anche l’alta qualità, grazie all’abilità di bartender professionisti capaci di bilanciare note fresche e amare. Per rispondere a questa domanda di qualità, sia nei locali che a casa, Schweppes ha recentemente lanciato la linea premium Schweppes Selection, progettata per valorizzare le materie prime della mixology d’autore attraverso un esclusivo processo di doppia macerazione.
La gamma debutta nella grande distribuzione con due referenze: Tonic Basil & Sicilian Lemon, creata in collaborazione con Marc Álvarez, Miglior Bartender al Mondo 2023 secondo “50 World’s Best”, e Tonic & Touch of Lime, frutto di una sperimentazione tra lime messicani e lime di Tahiti, per un equilibrio tra acidità e dolcezza aromatica.
