Il governo Meloni ha avviato un’importante serie di misure per supportare il settore olivicolo italiano. Il sottosegretario al Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste (Masaf), Patrizio La Pietra, ha sottolineato la rapidità con cui è stato portato a termine il Piano Olivicolo Nazionale, frutto dell’impegno del ministro Francesco Lollobrigida e dell’intero ministero. La Pietra ha commentato le recenti decisioni legate al progetto Coltivaitalia.
Obiettivi del piano olivicolo italiano
Il Masaf ha fissato come obiettivo principale il rilancio del settore olivicolo attraverso il nuovo Piano Olivicolo Italiano 2026-2030, presentato ufficialmente durante la Conferenza Stato-Regioni del 7 luglio 2026. Questo piano ambizioso mira a creare una strategia integrata per migliorare la competitività della filiera olivicola, incrementare la produzione di olio extravergine di oliva, sostenere il reddito degli olivicoltori e valorizzare uno dei prodotti di punta del Made in Italy.
Investimenti e strategie per la produzione
Tra gli obiettivi principali, La Pietra ha evidenziato la volontà di aumentare del 25% la produzione nazionale di olio extravergine di oliva. Questo sarà possibile attraverso l’implementazione di nuovi impianti, il recupero degli oliveti tradizionali, l’ammodernamento delle infrastrutture irrigue e il miglioramento della stabilità produttiva. A tal fine, sono stati previsti investimenti per un totale di 300 milioni di euro, suddivisi in 50 milioni per il 2027, 200 milioni per il 2028 e ulteriori 50 milioni per il 2029, tutti destinati esclusivamente al settore olivicolo.
Campagna promozionale e educazione alimentare
In aggiunta agli interventi strutturali, il Piano prevede una vasta campagna promozionale a livello nazionale per l’olio extravergine di oliva italiano, attualmente in corso. Questa campagna sarà accompagnata da iniziative di educazione alimentare nelle scuole e collaborazioni con il settore della ristorazione, con l’obiettivo di diffondere la cultura dell’olio extravergine e aumentarne il valore percepito dai consumatori.
Un anno cruciale per il settore olivicolo
Il 2026 si presenta quindi come un anno cruciale per il settore olivicolo, con il governo che si impegna a garantire un futuro sostenibile e prospero per gli olivicoltori italiani.
