La risicoltura è emersa come uno dei temi principali durante la missione piemontese all’Expo 2025 di Osaka, in Giappone, dove il 17 aprile 2025 il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, insieme all’assessore al Turismo, Agricoltura e Cibo, Paolo Bongioanni, hanno partecipato a un incontro significativo. I due rappresentanti sono stati accolti dall’ambasciatore Mario Vattani, commissario generale per l’Italia all’Expo.
Il riso italiano e le sue opportunità
Durante l’evento, Paolo Bongioanni ha evidenziato che il riso italiano costituisce il 50% della produzione di riso in Europa e ha sottolineato l’importanza del riso di Baraggia, l’unico riso con Indicazione Geografica Protetta (IGP) in Europa. L’assessore ha notato che la coltivazione di riso in Giappone sta attraversando un periodo di crisi produttiva, il che potrebbe rappresentare una straordinaria opportunità per i produttori piemontesi. Ha anche menzionato il recente lancio di “Risò”, la prima borsa internazionale del riso, avvenuta tre settimane fa a Vercelli, che ha visto la partecipazione di acquirenti provenienti da tutto il mondo, inclusi sei rappresentanti giapponesi.
Strategie promozionali e sfide globali
Bongioanni ha affermato che l’Expo può fungere da trampolino di lancio per consolidare la posizione del riso piemontese sui mercati internazionali. “Il nostro riso è di eccellente qualità. È fondamentale creare occasioni promozionali che mettano in contatto venditori e acquirenti”, ha dichiarato, evidenziando eventi come la cena a Osaka, dove il riso piemontese verrà abbinato al tartufo bianco d’Alba per attirare l’attenzione e generare risorse. L’assessore ha anche affrontato le sfide globali che il settore deve affrontare, come il cambiamento climatico, l’emergere di nuove fitopatie e le fluttuazioni del mercato.
Investimenti e diversificazione per la competitività
Per mantenere la competitività, Bongioanni ha sottolineato l’importanza di investire in ricerca, innovazione e diversificazione. Ha messo in guardia contro il ripetersi degli errori già commessi nel settore della nocciola, dove la mancanza di investimenti ha portato a significative perdite produttive. Ha anche suggerito che, per affrontare le sfide sui mercati internazionali, è essenziale diversificare le strategie di vendita. Se il vino piemontese sta soffrendo a causa dei dazi statunitensi, è necessario esplorare nuovi mercati come l’India e l’Asia. L’Expo, secondo l’assessore, rappresenta un’opportunità unica per costruire un ponte verso il Giappone, in particolare per il riso e per altre eccellenze locali come la carne di fassona.
