La ristorazione come principale motore di sviluppo del commercio locale

La ristorazione italiana cresce del 26,2% mentre il commercio di vicinato subisce una crisi con oltre 86.000 chiusure negli ultimi dieci anni, secondo Nomisma.

La ristorazione italiana sta vivendo un periodo di forte espansione, mentre il commercio di vicinato sta subendo una crisi senza precedenti. Secondo i dati forniti da Nomisma, presentati nel 2025, oltre 86.000 negozi di prossimità hanno chiuso i battenti negli ultimi dieci anni, con un saldo negativo di oltre 106.000 unità rispetto al picco del 2018. Questo scenario, tuttavia, non si applica alla ristorazione, che ha registrato una crescita significativa, con un incremento del numero di esercizi del 26,2% e un aumento del personale del 69,4%, aggiungendo più di 55.000 nuove attività alla rete nazionale.

Un quadro disomogeneo per il commercio locale

L’analisi di Nomisma mette in luce un’Italia caratterizzata da forti disparità. A livello nazionale, il numero delle unità locali è diminuito mediamente del 6,7%. Tuttavia, alcune aree del Mezzogiorno mostrano una resistenza superiore alla media, con incrementi significativi a Trapani (+7,8%), Crotone (+7,0%) e Napoli (+4,6%). Al contrario, province come Ancona (-21,3%), Pesaro-Urbino (-20,0%) e Mantova (-19,9%) hanno subito le contrazioni più gravi. Nelle città metropolitane, con l’eccezione di Napoli, Messina e Reggio Calabria, il trend è negativo, con cali notevoli a Bari (-14,8%), Roma (-9,7%) e Torino (-9,3%).

L’occupazione, tuttavia, presenta un quadro completamente diverso: gli addetti nel settore della ristorazione sono aumentati in tutte le province italiane, con un incremento medio nazionale del 21,2%. Roma guida la classifica delle province metropolitane con un aumento del 30,4%, seguita da Palermo (+27,9%) e Milano (+27,3%). Questi dati suggeriscono una trasformazione strutturale del settore, che si sta orientando verso esercizi più grandi e organizzati, piuttosto che una semplice espansione capillare.

Sfide e opportunità nel mercato

I dati raccolti indicano una netta polarizzazione tra i vari settori. I comparti più colpiti dalla crisi includono cultura e svago, con una riduzione del 28% degli esercizi e del 19,5% degli addetti, e il tessile-abbigliamento, che ha visto una diminuzione del 21,4% delle unità e una perdita di oltre 55.000 negozi. In contrasto, il settore della cura della persona ha registrato un incremento modesto (+0,4% di unità e +27,5% di addetti), così come il commercio di articoli per l’edilizia. La ristorazione, in particolare, si distingue nettamente, con una crescita dei ricavi del 54,6% tra il 2015 e il 2024, e i bar che seguono con un +51,2%.

Un aspetto interessante riguarda il mercato immobiliare: mentre i prezzi di vendita dei negozi sono diminuiti mediamente del 9% a livello nazionale, i canoni di affitto sono aumentati del 12,9%. A Milano, i canoni sono saliti del 16,1%, nonostante un calo dei prezzi di vendita del 7%. Le città che hanno registrato i maggiori aumenti nei canoni di locazione includono Siracusa (+35,2%), Nuoro (+34,7%) e Udine (+34,6%).

Strategie per il rilancio del commercio

Per affrontare questa situazione critica, Nomisma ha elaborato un “Manifesto della Reciprocità”, che delinea dieci punti programmatici per promuovere un “Patto di Reciprocità” tra imprenditori e amministrazioni locali. Questo strumento è concepito per contrastare la desertificazione commerciale e per sviluppare modelli di crescita territoriale sostenibili. Francesco Capobianco, Head of Public Policy di Nomisma, ha sottolineato come i settori del commercio locale con le migliori performance, come la ristorazione e la cura della persona, siano sostenuti da fattori esterni come il turismo e le misure di supporto post-pandemia. Ha invitato sia i decisori pubblici che i privati a prendere decisioni audaci per preservare la socialità e la sicurezza delle comunità urbane e rurali.

Durante la presentazione del report, Massimo Quaglini, Amministratore Delegato di Edison Energia, ha evidenziato come la crisi del commercio locale impoverisca i territori e riduca le opportunità di interazione sociale. Ha dichiarato che Edison è impegnata a costruire una rete territoriale per soddisfare le esigenze dei clienti attraverso collaborazioni con imprenditori locali.

Davide Scaramuzza, Direttore della Divisione Welfare Solutions Pellegrini, ha descritto il posizionamento della sua azienda in chiave di responsabilità territoriale, mirando a contribuire al benessere delle comunità in cui opera. Giovanni Lucchetta, Presidente di TreCuori Spa Società Benefit, ha infine messo in evidenza l’importanza del Patto di Reciprocità come un fattore chiave per attrarre e mantenere risorse nel commercio di prossimità, auspicando che imprenditori e amministratori pubblici adottino questa iniziativa nelle loro strategie.