La Sicilia di Ulisse esplora il turismo lento tra accoglienza, vino e gastronomia

La Sicilia di Ulisse lancia un percorso di viaggio lento, con nuove esperienze di ospitalità e ristorazione, valorizzando tradizioni locali e spazi rinnovati per i visitatori.

Settembre segna un cambiamento significativo per la stagione turistica in Sicilia, caratterizzata da temperature più miti e un afflusso di visitatori in diminuzione. In questo scenario, l’associazione La Sicilia di Ulisse, attiva da oltre vent’anni nel settore dell’ospitalità, della viticoltura e della ristorazione, lancia un nuovo percorso di viaggio lento. Questo itinerario si propone di far scoprire l’isola attraverso strutture rinnovate, aree dedicate alla degustazione e proposte gastronomiche che esaltano le tradizioni locali.

Nuove esperienze di ospitalità

A Palermo, il Palazzo Brunaccini ha ampliato la sua offerta con la creazione di Corte Brunaccini, una nuova area del boutique hotel che ristruttura gli spazi storici dell’antico palazzo. Le camere, affacciate su un cortile interno dominato da un ulivo secolare, uniscono materiali naturali e dettagli tipicamente siciliani. Gli ospiti possono accedere a una terrazza rivestita di cementine, che offre una vista panoramica sui tetti della città e sulla cupola della Chiesa del Gesù.

Nella campagna della Val di Noto, la Masseria della Volpe ha introdotto lodge dotati di giardino e piscina privati, immersi tra ulivi e carrubi. Queste unità sono progettate per garantire privacy e un contatto diretto con la natura, perfette per godere della fine dell’estate.

A Taormina, il Grand Hotel San Pietro, parte della collezione Lindbergh Hotels, ha completato un progetto di ristrutturazione che ha interessato sia la facciata della villa che le camere. La nuova configurazione enfatizza la luce mediterranea, i materiali naturali e il panorama costiero. Anche gli spazi dedicati al benessere sono stati rinnovati, con una piscina panoramica decorata da un mosaico Bisazza, un pool bar immerso nella vegetazione e una Spa attrezzata con trattamenti personalizzati, sauna, bagno turco e jacuzzi con vista mare.

Cantine rinnovate da Etna a Marsala

Il periodo della vendemmia offre l’opportunità di visitare cantine che hanno rinnovato i propri spazi per accogliere i visitatori. A Viagrande, sulle pendici dell’Etna, la cantina Benanti ha ristrutturato gli ambienti della Tenuta Monte Serra, creando un’atmosfera calda ed elegante per le degustazioni. Gli ospiti possono anche godere della nuova piscina, situata tra i vigneti terrazzati.

A Marsala, le Cantine Florio hanno avviato un progetto di valorizzazione degli spazi storici. La “Sala delle Pergole”, con il suo soffitto liberty decorato con trompe-l’œil, è stata arricchita con arredi originali della famiglia Florio e elementi di design, diventando il luogo ideale per degustazioni private delle Riserve storiche di Marsala. La vicina “Sala delle Capriate” è stata trasformata in un ambiente contemporaneo per masterclass tecniche.

Anche Duca di Salaparuta, a Casteldaccia, ha rinnovato i propri spazi. Le degustazioni si svolgono nella “Sala Topazia”, dove è esposta l’opera Poliedrica dedicata a Topazia Alliata, e nella “Sala Bottaia”, caratterizzata da un gioco di luci e ombre, pensata per percorsi privati di degustazione. Per gruppi più piccoli, è disponibile la “Saletta Duca Enrico”, uno spazio contemporaneo con vista sul giardino e sul mare.

Novità nel settore della ristorazione

La proposta gastronomica delle insegne associate a La Sicilia di Ulisse continua a evolversi, ponendo l’accento sulla ricerca delle materie prime, sulla biodiversità e sul legame con i territori di provenienza. A Palermo, il ristorante Gagini ha affidato la cucina a Tiziana Francoforte, che porta avanti una visione gastronomica incentrata sulla materia prima siciliana, combinando tecnica e memoria.

A Catania, Alessandro Ingiulla, chef del ristorante Sapio, esplora aspetti meno noti della produzione isolana, utilizzando ingredienti dell’agricoltura contadina, carni selvagge ed erbe spontanee dell’Etna. Il piatto “Ragabo” ne è un esempio, in cui il lichene del bosco etneo è abbinato a nocciola, manzo e midollo affumicato.

Nel borgo di Sclafani Bagni, nelle Madonie, Terrazza Costantino propone una cucina rurale e immersiva, sviluppata dallo chef Giuseppe Costantino, che utilizza erbe selvatiche, prodotti dell’orto biologico e materie prime locali. Il menu degustazione si adatta al ritmo delle stagioni.

A Milazzo, nella nuova sede di Balice, lo chef Giacomo Caravello presenta lo spaghetto al fico d’India, un piatto che unisce tecnica e sapori mediterranei. A Torregrotta, il ristorante Modì offre un’accoglienza su una terrazza panoramica con vista sulle Eolie, proponendo il calamaro alla Malvasia delle Lipari, dove il vino passito gioca un ruolo centrale.

Infine, a Taormina, la Vineria Modì propone una cucina contemporanea sotto la guida della chef Dalila Grillo, focalizzandosi su ingredienti stagionali di alta qualità, con particolare attenzione al pescato fresco e ai prodotti della terra siciliana.