Quattro giorni di eventi, degustazioni e dibattiti hanno caratterizzato l’edizione 2026 di Festa a Vico, un’importante manifestazione dedicata alla cultura gastronomica contemporanea. Quest’anno, per la prima volta, l’evento ha lasciato i confini di Vico Equense per svolgersi a Sorrento, abbracciando l’intera Costiera Sorrentina e trasformandosi in un’iniziativa diffusa.
Il 17 giugno 2026, Gennaro Esposito ha sottolineato il successo dell’evento dichiarando: «I 115.000 euro raccolti rappresentano la conferma di quanto Festa a Vico continui a essere un progetto capace di coinvolgere e unire persone diverse attorno a valori condivisi». Questa affermazione evidenzia l’entusiasmo e la generosità della comunità locale, degli chef partecipanti e dei numerosi sponsor che supportano l’iniziativa. La manifestazione dimostra come la cucina possa fungere da potente strumento di condivisione e solidarietà.
Il tema dell’edizione 2026
Il tema centrale di quest’anno, “Focus – L’intelligenza nelle mani, la conoscenza nel piatto”, ha invitato a riflettere sul valore del sapere artigianale e sulla trasmissione delle competenze. La manifestazione ha messo in luce l’importanza delle persone che quotidianamente contribuiscono all’eccellenza della cucina italiana, trasformando la loro esperienza e creatività in un patrimonio culturale condiviso. Questo argomento ha permeato l’intero programma, raccontando una cucina che non è solo sinonimo di eccellenza, ma anche un mezzo di identità, cultura e responsabilità sociale.
Eventi e novità
Nella suggestiva cornice del Bellevue Syrene a Sorrento, il pranzo intitolato Quell’Abbinamento a Vico ha rappresentato uno dei momenti salienti dell’edizione. Questo evento ha esplorato il dialogo tra cucina, vino e mixology, creando un percorso che ha coinvolto chef, sommelier e bartender nel confronto tra sapori e tecniche diverse.
Tra le novità di quest’anno, spiccano tre appuntamenti: Quella Pizza a Vico – Spicchi di Genio, dedicata ai protagonisti della pizza contemporanea; Vico, Amore e Trattoria, un omaggio alla memoria gastronomica italiana; e Brothers in Food, un format che celebra le relazioni e la collaborazione tra cuochi. Queste nuove iniziative hanno arricchito il racconto delle molteplici sfaccettature della cucina italiana, affiancandosi agli eventi storici della manifestazione, come Una promessa è una promessa, che offre ai giovani talenti l’opportunità di esprimere la loro identità gastronomica.
Momenti significativi e solidarietà
La Cena delle Stelle ha rappresentato uno dei momenti più attesi, un Grand Gala Dinner che ha riunito alcuni dei più importanti interpreti della gastronomia contemporanea. Questo evento ha celebrato la cucina italiana come espressione culturale e patrimonio di conoscenze condivise, contribuendo al percorso verso il riconoscimento come patrimonio immateriale dell’umanità UNESCO.
La solidarietà è sempre stata il fulcro di Festa a Vico, che si configura non solo come una manifestazione, ma come una vera e propria comunità. Attraverso la cucina, si costruiscono relazioni e si trasmettono valori fondamentali come l’esperienza, la passione e la cultura del territorio, che rappresentano la vera forza della ristorazione italiana.
Tra i partner che hanno reso possibile l’edizione 2026 figurano nomi di spicco come Ciao, Caputo, Haier, De Cecco, Ferrarelle, Volvo e molti altri. Per la Cena delle Stelle, i vini ufficiali sono stati forniti da Berlucchi Franciacorta e Tenuta di San Felice, confermando l’importanza della collaborazione tra produttori e ristoratori.
