L’accessibilità delle cantine come opportunità per il futuro dell’enoturismo

L’enoturismo in Italia cresce, ma serve migliorare accessibilità e comunicazione per attrarre più visitatori stranieri nelle cantine, evidenziato da un’indagine presentata a Vinitaly 2025.

L’enoturismo in Italia sta vivendo un periodo di espansione, ma è evidente la necessità di migliorare le connessioni e le sinergie tra le varie realtà del settore. Durante l’evento Vinitaly, tenutosi nel mese di aprile 2025, è stata presentata una nuova indagine condotta dal Movimento Turismo del Vino (Mtv) in collaborazione con il Ceseo, il Centro Studi Enoturismo e Oleoturismo dell’Università Lumsa. L’incontro ha visto la partecipazione della presidente di Mtv, Violante Gardini Cinelli Colombini, del presidente del Ceseo, Dario Stefàno, e del curatore della ricerca, il professor Antonello Maruotti, che ha evidenziato l’importanza dell’accessibilità nel settore.

Problemi di accesso alle aziende vitivinicole

Uno dei principali problemi emersi è la difficoltà di accesso alle aziende vitivinicole, che non riguarda la domanda dei wine lover, ma piuttosto le reali possibilità di raggiungere queste strutture. La mancanza di mezzi di trasporto adeguati e di informazioni chiare rappresenta un ostacolo significativo, in particolare per i turisti stranieri, che spesso si trovano a dover affrontare maggiori difficoltà nell’orientarsi e nel reperire indicazioni utili.

Analisi del fatturato delle cantine

Un’analisi del fatturato per le aziende vitivinicole che accolgono enoturisti ha rivelato che il 38,6% delle cantine ha mantenuto un fatturato stabile rispetto al 2024, mentre il 59,8% ha registrato un incremento nel numero di visitatori nel 2025. Questo fenomeno è particolarmente evidente nelle regioni del Centro e del Sud Italia, dove oltre un terzo delle cantine ha superato i 2000 visitatori all’anno. Inoltre, per circa il 30% del campione analizzato, i turisti stranieri costituiscono quasi la metà del totale dei visitatori, con percentuali più elevate nelle regioni centrali e inferiori nel Nord, dove si attesta attorno al 15%. Nel 2025, l’Italia ha accolto circa 104 milioni di viaggiatori stranieri, secondo i dati forniti da Alloggiati Web del Ministero dell’Interno, ma meno del 10% di questi ha visitato un’azienda vitivinicola. La presenza di visitatori stranieri nelle cantine italiane continua a essere insoddisfacente.

Necessità di un cambiamento significativo

Violante Gardini Cinelli Colombini ha affermato che i risultati dell’indagine indicano la necessità di un cambiamento significativo. “È tempo di compiere un salto di qualità”, ha dichiarato, sottolineando che non è sufficiente attrarre visitatori, ma è fondamentale lavorare sulla visibilità e sull’accessibilità delle cantine. Ciò implica investimenti in comunicazione e accoglienza, tuttavia, attualmente solo il 39% delle cantine fornisce indicazioni sui mezzi pubblici per raggiungerle attraverso i propri siti web.