Le caramelle dell’infanzia si trasformano in dessert nei ristoranti della Campania

I pastry chef campani reinterpretano le caramelle dell’infanzia in dessert innovativi, evocando ricordi attraverso mousse, sablée e ganache in Agerola e Sorrento.

Pasticceria e gelateria – Le caramelle dell’infanzia si trasformano in dessert grazie all’estro di alcuni pastry chef campani. Nella suggestiva cornice di Agerola, in alta Costiera amalfitana, e a Sorrento, nella Penisola sorrentina, dolci come le Rossana, le rotelle di liquirizia, i Toffee e le caramelle al limone sono state reinterpretate in forme nuove attraverso mousse, sablée, ganache e creme.

Il progetto è stato ideato da Carmen Davolo e Daniela Marrapese della Dieffe Comunicazione, che hanno proposto ai pastry chef di sfruttare l’evocatività dell’“effetto Madeleine”, il fenomeno per cui un aroma o un sapore possono riportare alla mente ricordi ed emozioni del passato.

Un recente studio condotto da Unione Italiana Food ha rivelato che il 95% della popolazione adulta consuma regolarmente caramelle, mentre il 61% afferma di avere una preferita, spesso quella che amava durante l’infanzia.

La rossana e la rotella di liquirizia

Ad Agerola, Angelo Guarino, pastry chef presso La Corte degli Dei di Palazzo Acampora, ha scelto di reinterpretare la Rossana. La sua creazione si presenta come una mousse che richiama il gusto della caramella, riconoscibile per il suo involucro rosso rubino, arricchita con un cuore di passion fruit.

«Ho voluto arricchire la composizione tradizionale con un elemento che esprimesse la mia totale “passione” per questa caramella, che adoro fin da bambino», ha affermato Guarino.

A Sorrento, Ferdinando De Simone, pâtissier del Lorelei, ha reinterpretato la rotella di liquirizia, creata nel 1922 e legata al gesto di srotolarla prima di gustarla.

Il dessert, denominato “Srotola”, prende ispirazione da questo rituale. La ricetta si basa sulla sua predilezione per la liquirizia calabrese Amarelli e combina una sablée ai limoni di Sorrento con una morbida ganache al cioccolato bianco, meringa e liquirizia.

Toffee e caramelle al limone: altre interpretazioni

Presso il ristorante Il Buco di Sorrento, la pasticceria è guidata da un team di donne, composto da Marialaura Palumbo, Giusy Persico e Teresa Gargiulo, che hanno scelto di reinterpretare i Toffee, noti anche come caramelle al Mou, le classiche dolci di origine inglese a base di caramello bruno.

“La mia Alpenliebe” è una sablée alla nocciola realizzata con farina Mulino Caputo, burro, uova e vaniglia, con un cuore di crema diplomatica al latte.

In un altro angolo di Sorrento, Maria Varone, pastry chef dell’Hilton Sorrento Palace, ha preso la caramella al limone come riferimento per creare “La mia infanzia: Cuore di lemon curd”. Questo dessert unisce la freschezza del limone alla dolcezza del cioccolato bianco, utilizzando succo e bucce grattugiate di limoni sorrentini, burro e uova.

I dessert realizzati nell’ambito di questo progetto sono disponibili nei rispettivi ristoranti campani, offrendo un’esperienza gustativa che rievoca dolci ricordi dell’infanzia.