Legambiente chiede alla Regione Toscana di velocizzare l’iter per l’agrivoltaico

Legambiente chiede alla Regione Toscana di promuovere l’agrivoltaico come soluzione per integrare agricoltura, tutela del territorio e transizione ecologica, affrontando le sfide climatiche attuali.

Legambiente ha lanciato un appello alla Regione Toscana affinché si attivi per “accelerare gli iter autorizzativi, identifichi aree idonee aggiuntive e superi approcci frammentati o esclusivamente restrittivi” per l’inserimento dell’agrivoltaico nel territorio regionale. L’organizzazione sottolinea che questa tecnologia non deve essere vista solo come una fonte energetica, ma come uno strumento per ripensare il legame tra produzione agricola, tutela del territorio e transizione ecologica. Questo messaggio è emerso durante il II Forum nazionale sull’Agrivoltaico, che si è tenuto a Roma il 5 maggio 2025, un’importante occasione di dialogo tra istituzioni, aziende, agricoltori e comunità scientifica.

Necessità di una transizione sostenibile

Durante il forum, è stata evidenziata l’urgenza di avviare una transizione che integri la tutela del suolo, l’innovazione e la resilienza climatica. Questo è un tema di grande rilevanza per la Toscana e le sue imprese agricole, che si trovano ad affrontare sfide significative legate ai cambiamenti climatici. Legambiente ha messo in risalto come l’integrazione tra energie rinnovabili e agricoltura rappresenti una delle sfide più cruciali dei prossimi anni. L’agrivoltaico, infatti, offre la possibilità di produrre energia pulita senza interrompere le attività agricole, consentendo di mantenere le coltivazioni tra i pannelli fotovoltaici e creando nuove opportunità per le aziende agricole.

Benefici per il settore agricolo toscano

Legambiente ha identificato la Toscana come uno dei territori che potrebbe trarre maggior beneficio da un approccio serio e integrato all’agrivoltaico. La crisi climatica, che sta già alterando i cicli agricoli, rende necessaria una maggiore resilienza per le imprese agricole, in parallelo alla necessità di accelerare la transizione energetica e ridurre la dipendenza dai combustibili fossili. Angelo Gentili, responsabile agricoltura di Legambiente, e Fausto Ferruzza, presidente di Legambiente Toscana, hanno dichiarato che l’agrivoltaico può rappresentare una leva fondamentale per il rilancio del settore primario. Tuttavia, è essenziale che i progetti siano frutto di una reale integrazione tra competenze agronomiche ed energetiche, coinvolgendo attivamente gli agricoltori.

Impatto della crisi climatica e opportunità di innovazione

La crisi climatica sta creando difficoltà nel settore agricolo, anche in Toscana, dove siccità e eventi estremi diventano sempre più comuni. Gentili e Ferruzza hanno sottolineato che le prime evidenze scientifiche mostrano i benefici concreti derivanti dall’integrazione tra pannelli fotovoltaici e coltivazioni. Questi benefici includono una riduzione dei consumi idrici grazie all’ombreggiamento fornito dai pannelli, una mitigazione dello stress termico per alcune colture e potenziali incrementi produttivi in specifiche condizioni sperimentali. L’adozione dell’agrivoltaico non solo rappresenta una risposta alle sfide climatiche, ma offre anche una via per innovare e sostenere il settore agricolo in un contesto in continua evoluzione.