Un giardino non rappresenta solamente un luogo di bellezza, ma deve anche essere concepito come uno spazio intelligente, in sintonia con le attuali sfide climatiche. Negli ultimi anni, l’attenzione si è spostata dalla mera estetica verso la sostenibilità, con progetti che considerano la biodiversità, l’ombreggiamento estivo, il consumo idrico e l’integrazione armonica nel contesto urbano e paesaggistico. Questo è il compito di Leonardo Ciaglia, un agronomo di 31 anni originario di Roma, la cui esperienza si è consolidata tra vanghe, cesoie e rotoli di prato.
La carriera di leonardo ciaglia
Leonardo Ciaglia, attualmente attivo nella sua città natale, ha costruito la sua carriera su una solida base di esperienza pratica e formazione accademica. “Sono un agronomo che combina la formazione universitaria con l’esperienza acquisita nell’azienda di famiglia, specializzata nella progettazione e realizzazione di giardini”, racconta Leonardo. Oggi si sta specializzando nella valutazione della stabilità degli alberi in contesti urbani, un aspetto cruciale per garantire la sicurezza e migliorare la qualità della vita nelle città, oltre a promuovere una gestione sostenibile degli spazi verdi.
Formazione e esperienza di leonardo
Leonardo ha iniziato a lavorare durante l’estate mentre frequentava le scuole superiori, affiancando gli operai nella sua azienda. “Ho imparato dal basso cosa significhi creare e mantenere uno spazio verde, affrontando il lavoro con fatica fisica, precisione e responsabilità“. Dopo aver conseguito il diploma, ha seguito un corso europeo di Architettura dei giardini, per acquisire una base culturale solida. Successivamente, si è iscritto all’Università della Tuscia, dove ha studiato Scienze agrarie e ambientali, completando la laurea magistrale e successivamente iscrivendosi all’albo degli Agronomi e Dottori Forestali di Roma.
Gestione dell’azienda di famiglia
Oggi, Leonardo gestisce gran parte dell’azienda di famiglia, un passaggio generazionale che si distingue per l’innovazione e l’attenzione al clima. “I macchinari sono cambiati, diventando più sicuri ed efficienti“, spiega Leonardo. “I materiali utilizzati sono ora più sostenibili e il quadro normativo si è evoluto, così come la domanda, che è diventata più sensibile ai servizi ecosistemici. Oggi, in un giardino si cerca la mitigazione del caldo urbano, l’assorbimento degli inquinanti e il miglioramento del benessere psicofisico.”
Innovazione e digitalizzazione nel settore
La digitalizzazione ha trovato spazio anche in questo settore. “Oggi, per la progettazione del verde, utilizziamo software di disegno tecnico e modellazione tridimensionale, oltre a strumenti per il monitoraggio e l’inventario digitale delle alberature e delle aree verdi“, sottolinea Leonardo. Questo approccio unisce la tradizione artigianale con un metodo tecnico-scientifico. Nel tempo libero, Leonardo si dedica ai bonsai. “Lavorare su scala ridotta, seguendo per anni l’evoluzione di un singolo esemplare, aiuta a sviluppare un occhio più attento”, conclude.
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