La stagione natalizia del 2025 segna un’importante svolta per lo storico Hotel Diana situato a Roma. Con un rinnovamento che comprende la riapertura di spazi precedentemente chiusi e l’arrivo di un nuovo chef, l’hotel si prepara a offrire un’esperienza gastronomica unica ai propri ospiti e visitatori.
Riapertura del diana cocktail bar
Dopo un lungo periodo di chiusura a causa delle restrizioni sanitarie, il Diana Cocktail Bar riapre al pubblico con un look completamente rinnovato. Situato al piano terra, il bar presenta interni moderni, caratterizzati da tonalità calde di rosso mattone e tortora, creando un’atmosfera accogliente e contemporanea.
Il menù è pensato per coprire l’intera giornata, con un’offerta che va dalle 12:00 alle 18:00. Durante queste ore, gli ospiti possono scegliere tra una vasta gamma di piatti, dalle opzioni vegane alle insalate di tonno preparate secondo ricette orientali, fino a bowl di pollo laccato al miele. Le pinse farcite con mortadella, burrata e pistacchio rappresentano una pausa golosa imperdibile.
Dalle 18:00 in poi, il bar si trasforma nel regno degli aperitivi gourmet, con creazioni firmate dal bartender Gianluca Storchi. Tra i cocktail offerti, spiccano quelli realizzati con il Caelum Dry Gin, un distillato locale prodotto nelle campagne circostanti Roma. Questo luogo si propone come un rifugio dal trambusto della vicina stazione Termini, ideale per una pausa durante la giornata o per rilassarsi dopo una visita ai negozi e ai musei.
Una cucina innovativa con due chef
L’Hotel Diana ha deciso di innovare ulteriormente la propria offerta gastronomica, scegliendo un tandem di chef per gestire il menù del cocktail bar e del ristorante L’Uliveto Roof Garden. Gli chef Alessandro Pinca, già noto nella struttura, e Umberto Vezzoli, che porta con sé un ricco bagaglio di esperienze internazionali, lavoreranno insieme per creare una cucina contemporanea che combina tradizioni romane e laziali con influenze cosmopolite.
Il loro obiettivo è quello di offrire piatti vivaci e immediati, fondendo le specialità locali di Pinca con l’estro di Vezzoli, un globetrotter tornato a Roma. “Vogliamo garantire un’ospitalità calda e familiare, ma sempre di alta qualità,” afferma Caterina De Angelis, amministratore delegato e responsabile food & beverage dell’hotel, sottolineando l’importanza di avere risorse con esperienze diverse per arricchire l’offerta ristorativa.
Menù festivo tra tradizione e innovazione
In vista delle festività, i due chef hanno ideato un menù speciale per il ristorante L’Uliveto, che include anche formule degustazione per la vigilia e il cenone di Capodanno. Le proposte gastronomiche si ispirano a diverse tradizioni culinarie, mantenendo però un forte legame con il territorio laziale.
Tra i piatti di punta c’è L’oro delle Feste, un risotto mantecato con lenticchie e petto d’anatra affumicato, che riflette influenze bretoni. I Contrasti mediterranei presentano tentacoli di polpo in tempura con crema di ceci e bottarga, un piatto che richiama anche le suggestioni dell’Estremo Oriente.
Il Carré d’inverno offre un carré di agnello alle erbe con cavolo rosso e cannella, ispirato ai celebri ovini pré-salé della Normandia, mentre i Rigatoni alla carbonara utilizzano uova fresche provenienti da Galline Felici, un’azienda avicola del nord di Roma. Anche la Tacchinella farcita al tartufo con arance amare segue la filosofia dell’approvvigionamento locale, provenendo dall’allevamento San Bartolomeo in provincia di Viterbo.
Un’apertura verso il pubblico esterno
La responsabile food & beverage, Caterina De Angelis, evidenzia l’importanza di rendere l’hotel un luogo di incontro e convivialità. “Un grande albergo è per sua natura un luogo di arrivi, soste e partenze,” afferma, sottolineando la volontà di adattare l’offerta alle esigenze della clientela.
Con la riapertura del Diana Cocktail Bar e la nuova proposta gastronomica, l’hotel mira a coinvolgere un pubblico sempre più ampio. L’intento è di offrire momenti di sosta gourmet in un ambiente elegante e accogliente, lontano dalla frenesia della vita metropolitana. “E quale occasione migliore per iniziare se non a Natale?” conclude De Angelis, anticipando un periodo festivo ricco di sorprese culinarie.
