L’Accademia Italiana di Medicina Culinaria, fondata dalla nutrizionista Chiara Manzi, ha recentemente ottenuto l’accreditamento come Polo Universitario Tecnologico Territoriale IUL, grazie alla collaborazione con l’Università Telematica degli Studi IUL. Questo riconoscimento avrà un impatto significativo sul settore della ristorazione: a partire da settembre 2026, il ristorante situato in via Testoni 10 a Bologna cambierà nome in Cucina Evolution.
Il nuovo nome rappresenta l’evoluzione del progetto che l’Accademia ha sviluppato nel corso degli anni, mirato a rendere i piatti della tradizione italiana compatibili con la salute e la longevità. Per la prima volta in Italia, un percorso di ricerca scientifica sulla cucina si configura come un polo universitario riconosciuto e si applica all’interno di un ristorante aperto al pubblico.
Master in medicina culinaria e servizi universitari
Il Master in Medicina Culinaria dell’Accademia già conferisce 12 CFU. Con il nuovo status di Polo Universitario Tecnologico Territoriale IUL, saranno attivati servizi di orientamento, iscrizioni universitarie e accesso a percorsi di specializzazione per studenti e professionisti del territorio. Questo sviluppo rappresenta un’opportunità unica per coloro che desiderano approfondire le proprie conoscenze nel campo della medicina culinaria e della nutrizione, fornendo un ponte tra l’accademia e il mondo della ristorazione.
Cucina Evolution continuerà a offrire piatti della tradizione italiana reinterpretati secondo i principi della Medicina Culinaria. Tra le proposte in menu, spicca il menù degustazione “Impossibile ma vero”, che include carbonara, frittura di pesce e verdure, e tiramisù, per un totale di 800 kcal. In questo approccio, nessun ingrediente delle ricette originali viene eliminato; a cambiare sono le tecniche di preparazione, le dosi e gli abbinamenti, rielaborati secondo il Metodo Scientifico Cucina Evolution.
Il metodo scientifico cucina evolution
L’idea alla base dell’accreditamento universitario è frutto dell’intuizione di Chiara Manzi, nutrizionista e docente di Medicina Culinaria all’Università di Ferrara. L’obiettivo è intervenire non tanto sul cibo stesso, quanto sul modo di cucinarlo. Questo principio ha guidato lo sviluppo del Metodo Scientifico Cucina Evolution, portato avanti anche grazie alla collaborazione con Gualtiero Marchesi, considerato il maestro di Manzi, e alle ricerche condotte con Massimo Bottura. Insieme a Marchesi, Manzi ha fondato l’ASSIC, l’Associazione per la Sicurezza Nutrizionale in Cucina, un’iniziativa volta a promuovere la sicurezza alimentare.
Successivamente, in sinergia con il manager Danilo Pertosa, Manzi ha creato Antiaging Italian Food, un’azienda che estende la ricerca oltre l’ambito accademico, offrendo prodotti certificati, un e-commerce, l’app GolosiLongevi e il ristorante che ora porta il nome del metodo. Questo ecosistema conta 30.000 clienti, una community di oltre 2 milioni di contatti attivi settimanali e un fatturato complessivo superiore a 1,8 milioni di euro.
Il futuro della ristorazione a bologna
“Non è la carbonara il problema, è come la cucini“, afferma spesso Chiara Manzi, sottolineando l’importanza del metodo. Da settembre 2026, questo principio diventerà il nome del ristorante bolognese, sostenuto dal nuovo accreditamento universitario dell’Accademia. L’iniziativa rappresenta un passo avanti significativo nel panorama della ristorazione italiana, unendo tradizione e innovazione in un contesto accademico e pratico.
