Lo chef Michelangelo Mammoliti presenta il progetto “A cena con…” alla Caritas di Alba

Il 15 gennaio 2025 parte il progetto “A cena con…” alla mensa Caritas di Alba, un’iniziativa culinaria per sostenere le persone in difficoltà con chef locali.

Il 15 gennaio 2025, alle ore 17:30, la mensa Caritas di Alba (CN) ospiterà l’avvio del progetto “A cena con…”, un’iniziativa concepita da Don Domenico Degiorgis, nuovo direttore della Caritas albese, con il supporto di Marco Brunetti, vescovo di Alba. Questo progetto si propone di coniugare cucina, territorio e solidarietà, mettendo al centro le persone in difficoltà e l’importanza dell’incontro umano.

Il primo chef a partecipare a questa iniziativa sarà Michelangelo Mammoliti, tra i quattordici chef del territorio di Alba, Langhe e Roero che si uniranno all’evento. Tra questi, sei sono chef stellati. L’obiettivo di questo progetto è offrire un momento di gioia e convivialità alle persone meno fortunate, cercando di arricchire le loro giornate con esperienze culinarie speciali.

Origini del progetto solidale

Don Domenico Degiorgis ha spiegato che l’idea di “A cena con…” è emersa in modo spontaneo, grazie all’impegno di cuochi e cuoche volontari che hanno dedicato il loro tempo alla mensa negli ultimi mesi. “Abbiamo pensato di organizzare un’iniziativa strutturata, coinvolgendo alcuni dei migliori chef del nostro territorio. Vogliamo dare dignità a chi, purtroppo, non vive le stesse condizioni di agiatezza,” ha affermato il direttore della Caritas albese.

Michelangelo Mammoliti segnerà l’inizio di un programma che vedrà la partecipazione di chef rinomati, tra cui Enrico Crippa, Davide Palluda, Massimo Camia, Pasquale Laera e Maurilio Garola. Don Domenico ha espresso la sua gratitudine per la generosa adesione dei cuochi, sottolineando l’importanza di continuare a collaborare per garantire un futuro migliore a chi si trova in situazioni di difficoltà.

Le dichiarazioni dello chef Mammoliti

Michelangelo Mammoliti ha condiviso il suo entusiasmo per il progetto, affermando: “Sapere che un gesto semplice possa migliorare l’umore di chi vive una condizione fragile dà un senso profondo al mio lavoro. Quando Don Domenico mi ha presentato questa iniziativa, ho accettato immediatamente.”

Lo chef ha sottolineato che l’alta cucina deve andare oltre la mera tecnica e diventare portatrice di messaggi sociali significativi, come avviene nel dibattito sulla sostenibilità. “Spero che questo progetto riceva il riconoscimento che merita dalla Caritas. Sarebbe un segnale importante poterlo replicare non solo ad Alba, ma anche nelle mense Caritas di tutta Italia,” ha concluso Mammoliti, esprimendo la sua volontà di contribuire a una causa così rilevante.