Londra celebra la Settimana della Cucina Italiana con eventi dedicati alla pizza

La Settimana della Cucina Italiana si apre a Londra con Michele Pascarella, miglior pizzaiolo d’Europa, che presenta il suo libro e discute l’importanza della pizza e degli ingredienti freschi.

La Settimana della Cucina Italiana nel Mondo ha preso il via a Londra, presso l’Istituto Italiano di Cultura, con una partecipazione entusiasta per la presentazione del libro “Napoli on the Road”, scritto dal noto pizzaiolo Michele Pascarella. L’evento, che si è svolto il 15 novembre 2025, ha attratto un pubblico numeroso, evidenziando l’interesse crescente per la cucina italiana nella capitale britannica.

Il percorso di michele pascarella

Michele Pascarella, originario di Maddaloni ma residente a Londra sin dai suoi 19 anni, ha recentemente ricevuto il riconoscimento di miglior pizzaiolo di Londra e d’Europa nel 2024. Il suo percorso professionale è iniziato con un originale tre ruote, attraverso il quale ha portato le sue pizze nei mercati della metropoli. “È stata un’esperienza fondamentale”, ha dichiarato Pascarella, rispondendo alle domande di Gail Anderson e del pubblico presente. “Ho potuto scoprire i gusti dei londinesi e, cosa più importante, ho trovato ingredienti freschi e a chilometro zero, perfetti per le mie creazioni”.

La passione per la pizza

Oggi, Pascarella gestisce due pizzerie a Londra, sempre affollate da clienti in attesa. Nonostante il successo, il pizzaiolo rimane umile e continua a condividere la sua passione per la cucina. “In cucina non esistono segreti”, ha affermato, sottolineando l’importanza di spiegare le tecniche di preparazione e la scelta degli ingredienti. La pizza, secondo Pascarella, è un piatto popolare che ha conquistato il mondo e merita di essere trattata con rispetto e attenzione.

Temi trattati durante l’evento

Durante l’evento, il pizzaiolo ha affrontato vari temi legati alla preparazione della pizza, dalla selezione degli ingredienti, preferibilmente stagionali, all’assoluto rifiuto della pizza con l’ananas. Ha discusso anche della qualità dell’impasto e delle farine utilizzate, rispondendo a una serie di domande da parte del pubblico londinese, che considera la pizza un prodotto di alta qualità.

Impegno per la cucina italiana

La presentazione del libro ha rappresentato anche un’importante opportunità per riaffermare l’impegno del governo italiano nella candidatura della cucina italiana come patrimonio immateriale dell’umanità presso l’UNESCO. “L’arte del pizzaiolo napoletano è stata già riconosciuta dall’UNESCO il 7 dicembre 2017″, ha ricordato il direttore Francesco Bongarrà, esprimendo la speranza per un ulteriore riconoscimento in questo ambito.