Macchine da gelato: le novità dopo la scadenza della deroga europea sugli F-gas

La scadenza della deroga UE per i gas fluorurati impone nuove regole per le gelatiere professionali, spingendo verso refrigeranti più sostenibili e richiedendo attenzione nella scelta delle attrezzature.

Il 1° luglio 2026 ha rappresentato una data cruciale per il settore delle gelaterie professionali, in particolare per le macchine che utilizzano gas fluorurati ad alto potenziale di riscaldamento globale. Infatti, il giorno precedente si è conclusa la deroga concessa dall’Unione Europea, che aveva permesso l’immissione sul mercato di alcune attrezzature contenenti questi refrigeranti. Questa modifica normativa ha un impatto diretto sulle gelatiere per gelato artigianale con capacità di raffreddamento superiore a 2 kW, obbligando i nuovi acquisti a considerare attentamente il tipo di refrigerante utilizzato.

Il contesto della deroga di 18 mesi

La questione ha origine nel Regolamento UE 2024/573, che disciplina l’uso dei gas fluorurati a effetto serra. A partire dal 1° gennaio 2025, la normativa ha vietato l’immissione sul mercato di apparecchiature autonome di refrigerazione che contengono gas fluorurati con un GWP pari o superiore a 150, salvo per specifiche esigenze di sicurezza.

L’indice GWP, ovvero il Global Warming Potential, misura il contributo di un gas al riscaldamento globale: valori più elevati indicano un impatto ambientale maggiore. Tuttavia, l’entrata in vigore di questa regola ha sollevato preoccupazioni per una parte dell’industria, spingendo Francia e Italia a richiedere un’estensione del termine per adeguarsi. La richiesta italiana è stata presentata il 17 settembre 2024 e ha portato alla concessione di una deroga di 18 mesi, permettendo fino al 30 giugno 2026 la commercializzazione di alcune categorie di apparecchiature con F-gas aventi GWP elevato.

Tra le attrezzature che hanno beneficiato di questa deroga ci sono le gelatiere per gelato artigianale, insieme a vari tipi di abbattitori, produttori di ghiaccio e macchine per creme fredde.

Le novità dal 1° luglio 2026

Con la scadenza della deroga, è importante chiarire che le macchine già presenti nelle gelaterie non sono diventate automaticamente non conformi. Il divieto europeo si applica esclusivamente all’immissione sul mercato delle nuove apparecchiature, non obbligando i gelatieri a sostituire quelle già installate.

Nel contesto normativo, l’immissione sul mercato si riferisce alla prima disponibilità del prodotto nell’Unione Europea, e non coincide necessariamente con l’acquisto da parte del gelatiere. Pertanto, per le attrezzature già in circolazione, è fondamentale conoscere la data di immissione sul mercato e la normativa vigente al momento della loro commercializzazione.

La transizione verso refrigeranti più sostenibili

La stretta normativa sugli F-gas ha spinto l’industria a cercare refrigeranti con un impatto climatico significativamente ridotto. Tra le alternative più promettenti vi è l’R290, o propano, che presenta un GWP molto basso rispetto ai refrigeranti fluorurati tradizionali. Tuttavia, essendo un gas infiammabile, richiede apparecchiature specificamente progettate per il suo utilizzo.

Non si tratta più solo di sperimentazioni, poiché l’R290 è già presente nelle schede tecniche di alcune macchine professionali per gelato. Un’altra opzione è rappresentata dalla CO2, identificata con la sigla R744. Durante il Sigep World 2026, Carpigiani ha presentato nuovi modelli di mantecatori e pastorizzatori raffreddati con CO2, sottolineando l’importanza di questa tecnologia in relazione alle normative europee in evoluzione.

Sebbene non tutte le macchine in futuro utilizzeranno lo stesso refrigerante, la direzione è chiara: ridurre progressivamente l’uso di gas con un elevato impatto climatico.

Importanza della manutenzione e assistenza

La scelta del refrigerante non si limita al momento dell’acquisto, ma si estende anche alla manutenzione e all’assistenza delle apparecchiature. Le normative europee richiedono oggi che anche i tecnici siano certificati per lavorare con refrigeranti alternativi come idrocarburi e CO2. L’adozione di nuove soluzioni implica quindi la necessità di competenze specifiche per l’installazione e la manutenzione.

A partire dal 1° gennaio 2025, è vietato utilizzare F-gas con GWP pari o superiore a 2.500 per la manutenzione delle apparecchiature di refrigerazione, con alcune eccezioni temporanee per gas rigenerati o riciclati fino al 2030. Questo non implica che le macchine più vecchie non possano più essere riparate, ma conoscere il refrigerante utilizzato è fondamentale per valutare le prospettive di manutenzione nel tempo.

Considerazioni importanti prima dell’acquisto

Quando si acquista una gelatiera professionale, elementi come capacità produttiva, consumi, dimensioni e prezzo sono sempre centrali. Oggi è opportuno aggiungere un’altra domanda: quale refrigerante utilizza? Questa informazione è cruciale per garantire la conformità alle nuove normative europee e per pianificare correttamente l’assistenza futura.

Se un apparecchio contiene ancora un gas fluorurato con GWP elevato, è consigliabile chiedere al fornitore quando è stato immesso sul mercato e in base a quale normativa possa essere commercializzato. La scadenza della deroga non impone la sostituzione delle attrezzature esistenti, ma rappresenta un passo significativo verso la trasformazione delle macchine professionali, un cambiamento che, sebbene poco visibile all’esterno, avrà un impatto crescente nel momento in cui si deciderà di acquistare una nuova macchina o di programmare la sostituzione di quelle già in uso.