Oggi, 17 giugno 2025, si celebra la Giornata mondiale per la lotta alla desertificazione e alla siccità, un’iniziativa promossa dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite. Questa ricorrenza ha l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica su questioni cruciali come la desertificazione, il degrado del suolo e la siccità, spingendo verso l’adozione di soluzioni concrete per la prevenzione e l’adattamento a queste problematiche. La notizia è stata comunicata dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica.
Il progetto sim per il monitoraggio ambientale
Il Ministero ha recentemente implementato il progetto Sim, un sistema integrato di monitoraggio e previsione, nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr). Questo strumento innovativo è progettato per migliorare la previsione, il monitoraggio e la gestione dei rischi legati a fenomeni ambientali, utilizzando tecnologie avanzate come il telerilevamento aerospaziale e la sensoristica in sito. Questa iniziativa rappresenta un passo significativo verso una gestione più efficace delle risorse naturali e una risposta tempestiva alle sfide ambientali, contribuendo così a mitigare gli effetti della desertificazione e della siccità.
Il tema della giornata del 2026
Per l’edizione del 2026, il tema scelto è “Pascoli: Riconoscere. Rispettare. Ripristinare”. Questo argomento sottolinea l’importanza dei pascoli nella resilienza climatica, nella sicurezza alimentare e idrica, nella conservazione della biodiversità e nel mantenimento dell’identità culturale delle comunità pastorali e indigene. Il Ministero dell’Ambiente, attraverso il Piano Nazionale di Adattamento ai Cambiamenti Climatici, identifica diverse azioni necessarie, tra cui la promozione delle pratiche di gestione tradizionale dei pascoli, come il pascolo arborato, per garantire una gestione più sostenibile del territorio.
Iniziative globali contro la desertificazione
A livello internazionale, il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica sostiene attivamente le iniziative di contrasto alla desertificazione, in particolare nella regione del Sahel. Un progetto significativo è stato avviato nel 2020 e si è concluso nel novembre 2024, coinvolgendo paesi come Burkina Faso, Ghana e Niger. Questo progetto ha portato a risultati tangibili nel recupero delle terre degradate e nel rafforzamento della resilienza delle comunità locali. Nel novembre 2024, è stata annunciata una nuova iniziativa che non solo consolida le attività già avviate, ma estende anche il modello di intervento ai paesi del Benin e del Senegal, ampliando così la rete di supporto per la lotta contro la desertificazione in queste aree vulnerabili.
