Masiello di Coldiretti-Unitab: contrarietà a politiche europee sbilanciate

La mobilitazione di agricoltori a Bruxelles chiede cambiamenti nelle politiche agricole e fiscali, evidenziando le sfide del settore tabacco e la necessità di regole giuste per il futuro.

La mobilitazione tenutasi oggi, 15 marzo 2025, a Bruxelles ha visto la partecipazione di migliaia di agricoltori provenienti da diverse nazioni europee, uniti per richiedere alla Commissione Europea un cambiamento nelle politiche agricole, commerciali e fiscali. Gennarino Masiello, vicepresidente di Coldiretti e presidente dell’Unione Europea dei Produttori di Tabacco (Unitab Europa), ha sottolineato l’importanza di questo evento, evidenziando come il settore agricolo europeo si stia mobilitando per ottenere riconoscimenti e tutele adeguate.

La partecipazione dei produttori di tabacco

Masiello ha evidenziato l’importanza della presenza dei produttori di tabacco, con l’Italia in prima linea, per denunciare un approccio che considera penalizzante per il settore. Secondo il vicepresidente di Coldiretti, le politiche agricole attuali continuano a discriminare il tabacco all’interno della Politica Agricola Comune (PAC). Inoltre, ha messo in evidenza la necessità di rivedere la Direttiva riguardante le accise sul tabacco, che sta gravando in modo eccessivo sul settore del tabacco greggio. Gli aumenti delle accise e il trattamento burocratico che coinvolge il tabacco rischiano di creare oneri insostenibili per i coltivatori, favorendo così le importazioni da Paesi extra-UE che non rispettano gli stessi standard sociali e ambientali.

Il valore del tabacco greggio

Masiello ha ribadito con fermezza che il tabacco greggio è un prodotto agricolo fondamentale, capace di generare occupazione e sostenere filiere legali e competitive. Negli ultimi anni, il settore ha investito in innovazione e sostenibilità, dimostrando un impegno concreto verso una produzione responsabile. Tuttavia, il presidente dei produttori europei di tabacco ha avvertito che politiche settoriali non equilibrate potrebbero avere l’effetto opposto, alimentando mercati illeciti e scoraggiando investimenti nel settore.

Le sfide per il futuro dell’agricoltura

Masiello ha anche sollevato il tema generazionale, sottolineando che molti giovani agricoltori stanno scegliendo di rimanere nel settore del tabacco grazie a filiere organizzate e orientate al futuro. La mancanza di certezze economiche e regolatorie potrebbe compromettere la possibilità di un ricambio generazionale nelle campagne, un aspetto cruciale per la sostenibilità del settore agricolo.

Richiesta di regole giuste

Infine, il vicepresidente di Coldiretti ha chiesto regole giuste e non ideologiche, accompagnate da una valutazione reale degli impatti delle politiche sull’occupazione e sulla competitività. La manifestazione di oggi ha trasmesso un messaggio chiaro: senza agricoltori, non ci può essere sostenibilitàfuturo per l’Europa.